Coldiretti Ferrara incontra assessore regionale Mammi – INTERVISTA

Si è conclusa con una panoramica delle attività che la Regione ha messo in campo per il settore agricolo e con la condivisione di metodi ed obiettivi, oltre che con il ringraziamento a Coldiretti per quanto messo in campo per l’agricoltura dell’Emilia-Romagna, per la frutticoltura ma non solo, l’incontro organizzato ieri sera da Coldiretti Ferrara con l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi.


Una serata ricca di spunti, di impegni, di riflessioni in un clima propositivo nonostante le evidenti difficoltà e criticità di questi mesi, condotta dal direttore provinciale Alessandro Visotti con l’obiettivo di far conoscere lo stato attuale delle problematiche del settore e le possibili prospettive.

Con la manifesta volontà e necessità di avere un supporto per superare un’annata per molti versi disastrosa, e poter tornare ad investire per fare impresa e vivere del proprio lavoro, senza assistenzialismo ma con un progetto chiaro ed articolato che permetta agli agricoltori ferraresi ed emiliano-romagnoli di continuare a produrre le eccellenze agroalimentari che ci caratterizzano.

Marco Allaria Olivieri, direttore regionale di Coldiretti ha chiarito le dinamiche del rapporto con la Regione e con l’assessore, riconoscendogli attenzione e volontà d’azione, con il reciproco supporto per superare laddove necessario i freni a livello nazionale e con le sollecitazioni dei soci per ridisegnare il sistema agricolo regionale e ridare competitività e redditività alle imprese agricole.

Negli interventi di Filippo Pallara (Giovani Impresa), Monia Dalla Libera (Donne Impresa), Marco Bianconi (Senior Coldiretti) e Gianni Paganini (rappresentante della consulta frutticola) tutta una serie di temi con il comune denominatore del desiderio di resistere e guardare avanti, di fare un percorso comune per attivare quanto serve a restituire alla frutticoltura ferrarese il ruolo di ricchezza per le imprese e per l’indotto.

Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara nella sua introduzione ha rimarcato quanto siano indispensabili interventi di urgenza per le imprese e progettazione per gli anni a venire, attivando quanto prima le risorse necessarie e pianificando le aree di intervento (dalla ricerca alla promozione, dai progetti di filiera ai provvedimenti su fiscalità, costo del lavoro, logistica), in particolare ad un nuovo sistema assicurativo e di intervento in caso di eventi calamitosi.

A questo proposito Coldiretti sarà protagonista con un convegno di portata nazionale alla giornata inaugurale di Futurpera, proprio per ragionare di come costruire una rete di intervento più efficiente e più vicina alle necessità delle imprese, ottimizzando le risorse che sono sul tavolo e che devono dare risposte in un momento di adattamento climatico e di agricoltura sostenibile.

Interventi anche del neo presidente di Patfrut, Aldo Rizzoglio e del consigliere della stessa cooperativa, Roberto Cera a sottolineare le difficoltà anche per il mondo associativo in questi anni e comunque il desiderio di guardare avanti, con il necessario supporto e sostegno della Regione in una visione di largo respiro.

Temi sui quali è intervenuto anche il presidente della Fondazione Navarra, Nicola Gherardi, che ha illustrato le attività a favore dell’agricoltura, anche sul fronte della ricerca e sperimentazione e della formazione dei giovani tecnici ed agricoltori.

Mammi ha concluso la serata con una carrellata di quanto la Regione sta mettendo in campo, a partire dagli interventi di ristoro per gelate e terza rata cimice 2019, che tra dicembre 2021 e primi mesi del 2022 dovrebbero arrivare alle aziende interessate, in attesa che il governo sblocchi ulteriori risorse anche per i danni del 2021 e si integri il fondo di solidarietà nazionale. Quanto alla Regione ancora si è soffermato sulle risorse per il settore risicolo, per i danni da animali fossori, per l’OCM ortofrutta, per il nuovo PSR, per i fondi del PNRR, i sistemi antibrina, la disponibilità irrigua, la nuova legge sull’agricoltura con una serie di semplificazioni burocratiche, sistemi premianti per l’uso nella ristorazione (HORECA) dei prodotti di qualità regionale per valorizzare la filiera agricola dell’Emilia-Romagna.

Nella convinzione che la sostenibilità deve essere intesa in tutti i suoi aspetti: ambientale ma anche economica e sociale, applicando i principi di simultaneità e reciprocità, in particolare riguardo l’uso di principi attivi necessari alla difesa delle piante e negli accordi commerciali globali, con il rischio di perdere produzioni e di importare alimenti realizzati con prodotti chimici da noi vietati magari da decenni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *