Comacchio, a Superquark la Nave Romana

Alberto Angela al Museo del carico della Nave Romana

Giovedì 18 luglio su RAI 1, in prima serata, alle ore 21,15, Superquark dedicherà un servizio al Museo del carico della Nave Romana di Comacchio, a cura di Alberto Angela, con la regia di Gian Piero Orsingher.

La Nave di Comacchio, che duemila anni fa – tra il 19 e il 12 a.C. – viaggiava colma di merci nella zona presso la foce dell’antico Po, affondò e si inabissò, tanto che nessuno riuscì a recuperare gli oggetti e le merci a bordo. Una serie di eventi fortunosi hanno fatto sì che la nave giungesse fino a noi quasi intatta con il suo carico, come se di essa si fossero perse le tracce solo di recente, come se gli uomini a bordo fossero improvvisamente scomparsi lasciando lì le proprie cose. Ed essa, fonte feconda di informazioni, getta una luce intensa su molti aspetti della vita quotidiana di quegli uomini e di quel mondo, suscitando anche molti interrogativi per chi tenta di ricomporre un quadro unitario degli avvenimenti. Qual era l’itinerario e lo scopo del viaggio? Chi erano gli imbarcati? A cosa servivano alcuni oggetti? Queste alcune domande a cui si è cercato di dare una risposta.

Attraverso indizi raccolti, grazie all’apporto dell’archeologia sperimentale e ad un’osservazione da un diverso punto di vista, Superquark formula nuove ipotesi sul viaggio della nave ritrovata a Comacchio e sul suo mistero. Una ricostruzione appassionante che consente di allargare la visione da questo particolare evento sfortunato fino agli avvenimenti, agli equilibri politici e agli assetti territoriali che interessavano l’allora nascente Impero Romano.

Alberto Angela e la troupe di Superquark si sono intrattenuti a Comacchio il 12 e il 14 giugno scorsi, per girare lo speciale sulla nave, suscitando sorpresa e interesse tra i visitatori del museo che hanno avuto occasione di assistere ai lavori. Le riprese si sono poi concluse a Susa (TO) per le attività di archeologia sperimentale condotte con gli esperti della Legio I Italica, associazione culturale con sede a Villa Dose di Rovigo, che si occupa di ricostruzioni e rievocazioni del mondo romano. Questo apporto è stato fondamentale, per portare avanti le indagini sul viaggio di duemila anni fa, compiuto dalla nave di Comacchio. I lavori si sono svolti con la supervisione e la collaborazione diretta della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.

Il servizio è stato realizzato da Alberto Angela e Gian Piero Orsingher; il direttore della fotografia è Francesco Ambrosino. I tecnici specializzati di ripresa sono: Fulvio Cellucci ed Ennio Santinelli. Per la Soprintendenza per i Beni Archeologici hanno collaborato in particolare i funzionari Caterina Cornelio e Mario Cesarano, la restauratrice Valentina Guerzoni e l’assistente tecnico-scientifico Alain Rosa.

Ringraziando l’Associazione Legio I Italica, uno speciale cenno di riconoscenza è rivolto al presidente Corrado Perelli e agli autori delle ricostruzioni Dario Canella e Anna Piergiacomi. Un ringraziamento va rivolto senz’altro anche a tutti i rievocatori per l’aiuto e l’entusiasmo profusi.

Per l’Assessorato alle Istituzioni Culturali del Comune di Comacchio hanno offerto un supporto ai lavori Laura Ruffoni e Giacomo Ruighi, gli Assessori Alice Carli e Sergio Provasi, ed il personale del museo Vittoriana Bello, Babila Bellucco, Carlotta Nordi, Alessia e Alberto Massimi, Laura Vincenzi.

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