Coronavirus: 24 casi totali a Ferrara e provincia (sette in più rispetto a giovedì)

I pazienti in terapia intensiva sono 128. Crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 201: 55 in più rispetto a ieri

Bologna – In Emilia-Romagna sono complessivamente 2.263 i casi di positività al Coronavirus, 316 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 7.600 a 8.787 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12.00, sulla base delle richieste istituzionali.

Complessivamente, sono 903 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 128 (16 in più rispetto a ieri). E salgono a 51 (ieri erano 43) le guarigioni, 49 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 146 a 201: 55, quindi, quelli nuovi, che riguardano 39 uomini e 16 donne. Per 24 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 21 residenti nella provincia di Parma, 14 residenti in quella di Piacenza, 7 in quella di Modena, 5 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Bologna, 2 in quella di Ravenna, uno in quella di Ferrara.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 710 (31 in più rispetto a ieri), Parma 518 (88 in più), Rimini  363 (51 in più), Modena 251 (61 in più), Reggio Emilia 138 (15 in più), Bologna 155, di cui 47 del circondario imolese (complessivamente 33 in più, di cui 5 a Imola e 28 a Bologna), Ravenna 55 (14 in più), Forlì-Cesena  49 (di cui 30 a Forlì, 8 in più rispetto a ieri, e 19 a Cesena, 8 in più rispetto a ieri),  Ferrara 24 (7 in più rispetto a ieri).

Situazione ospedali 

In Emilia-Romagna sono quasi 1400 (1397) i posti letto già allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus: 100 posti in più rispetto a ieri a dimostrazione del grande lavoro messo in campo dalla rete ospedaliera regionale per rispondere pienamente al Piano illustrato sempre ieri dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19.

In particolare, nascono oggi a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo che sono pienamente integrate e supportano la rete ospedaliera strutturata per affrontare l’emergenza Coronavirus. La casa di Cura Piacenza accoglierà invece l’attività chirurgica (senologia oncologica e traumatologia) e aprirà il pronto soccorso ortopedico. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è diventato da oggi Covid così come previsto nel Piano regionale illustrato ieri (Fase 5). Infine, si potenzia ulteriormente sempre a Piacenza l’assistenza a pazienti critici con l’attivazione di nuovi posti di terapia intensiva.

A queste strutture si affiancano come Covid hospital, Castel San Giovanni e Fiorenzuola, sempre nel piacentino.

A Parma,il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub) operano come Covid hospital. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense.

Nel reggiano, a supportare l’hub di Reggio Emilia città (Arcispedale Santa Maria Nova Nuova) c’è Guastalla (ospedale Covid).

A Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto per l’area intensiva). Pronti per diventare ospedali Covid Carpi, Mirandola e Sassuolo.

A Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, verrà riattivato a breve un padiglione dedicato, il 25. Già definito ospedale Covid il Bellaria, che funzionerà come tale anche per l’imolese.

Per Ferrara, in caso di necessità l’hub del Sant’Anna sarà supportato come Covid dall’ospedale del Delta.

Infine, per la Romagna, agli hub di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena verranno affiancati come Covid hospital da Lugo e Riccione.

Punti triage per le strutture sanitarie

Passano da 17 a 19 i punti triage davanti agli ospedali con l’allestimento oggi di una tenda presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e una al Sant’Orsola di Bologna, struttura che diventerà operativa da domani.

Mentre sono in corso sopralluoghi per valutare ulteriori esigenze, nei giorni scorsi sono stati potenziati i triage di Mirandola e Vignola, nel modenese, con l’installazione di due ulteriori tende, in aggiunta alle roulotte già utilizzate.

Questi i punti triage attivi in Emilia-Romagna: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena città, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori); 1 nella città metropolitana di Bologna (Imola); 2 a Bologna città, all’Ospedale Maggiore (già completato) e all’Ospedale Sant’Orsola (in via di completamento); 1 in provincia di Ferrara (Cento); 1 nella Repubblica di San Marino.

Dispositivi di protezione

Sono stati consegnati oggi,dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, 281.500 mascherine chirurgiche e 40mila guanti in vinile a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario che saranno distribuiti secondo i criteri prefissati.

Volontariato
Sono 115 i volontari dell’Emilia-Romagna attivi oggi sul territorio regionale. I nuclei più numerosi sono quelli del coordinamento provinciale di Parma (35), impegnati a Faenza in un’attività di formazione sull’uso dei sanificatori e a Bologna e (35) nel montaggio e allestimento dei punti triage agli ospedali Maggiore e Sant’Orsola. L’Anpa, Associazione nazionale pubbliche assistenze, continua a garantire il suo impegno al trasporto con autoambulanza (29), mentre un presidio logistico di poche unità di volontari prosegue presso la struttura montata a San Polo di Podenzano (PC).

Aggiornamento mattina venerdì 13 marzo 2020

Primo caso di coronavirus a Comacchio.

A darne notizia, su Facebook, Marco Fabbri, consigliere regionale e sindaco di Comacchio in attesa di nuove elezioni: Fabbri sarebbe stato contattato dalle autorità sanitarie ferraresi.

Un cittadino di 52 anni è quindi risultato positivo al Covid- 19.

“Lo avevo detto nei giorni scorsi, smentendo delle fake news, ma non esistono isole felici, la battaglia è globale” sostiene Fabbri. “Restiamo quanto più possibile a casa. Abbiamo dedicato un numero, per gli anziani, per chi ha bisogno di farmaci o di spesa, chiamate e potrete avere direttamente le cose a casa. Vi prego, restate quanto più possibile a casa. Rimaniamo uniti e auguriamo una pronta guarigione al nostro concittadino. Un abbraccio virtuale ai medici e al personale sanitario tutto” conclude Fabbri.

Primo caso a Ostellato, il testo della comunicazione del sindaco Elena Rossi

“Cari concittadini devo, con rammarico, informarvi di un primo caso di contagio da corona virus nel comune di Ostellato. Il paziente è attualmente ricoverato in ospedale. Rinnovo a tutti voi l’invito a non sottovalutare la situazione e a rispettare pedissequamente le regole del dpcm: muoviamoci solo per lavoro, salute o necessità urgenti e indifferibili. Se tutti rispetteremo queste semplici norme usciremo prima da questa emergenza”.

Un secondo caso positivo al coronavirus ad Argenta.

Ad annunciarlo il sindaco di Argenta, Andrea Baldini.

“Non sappiamo chi sia”, scrive su Facebook il primo cittadino argentano, “però chi vi è entrato in contatto verrà avvertito dagli operatori di AUSL, quindi vi invito solo, caldamente, a pensarli forte per un augurio di pronta guarigione. Vi invito anche a rispondere a questa notizia con un moto convinto: rispettiamo le prescrizioni delle autorità, stiamo attenti a ogni segnale e siamo responsabili, perché ce la faremo, ma solo se tutti insieme”.

A Ferrara, venerdì mattina, in totale 20 casi (8 in più rispetto a mercoledì).

4 pensieri riguardo “Coronavirus: 24 casi totali a Ferrara e provincia (sette in più rispetto a giovedì)

  • 13/03/2020 in 13:44
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    Buon giorno a tutti.
    La notizia non è certo positiva ma tantè.
    Penso, spero, non ce ne sia bisogno ma nel caso….. Sono medico chirurgo ex tirocinio in anestesia al San Carlo , Milano, ed esperto di chirurgia della bocca.
    Da sette mesi residente in Comacchio ed in attesa della pensione, fine aprile 03, libero da impegni.
    Se necessitasse un aiuto sono a disposizione.
    Catozzi dr Giorgio.

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  • 13/03/2020 in 17:37
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    Si dovrebbe sapere i nominativi x tutelare chi è stato in contatto con queste persone x poterci tutelare oppure almeno il lavoro che svolgono se in ambienti dove ci sono altre persone cosi non si puo difersi dal virus grazie

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  • 13/03/2020 in 17:46
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    Chi ha avuto contatti con queste persone è avvertito dall’azienda Usl di Ferrara

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  • 18/03/2020 in 10:32
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    Come fanno a sapere tutti i contatti che la persona a avuto nei giorni addietro, così si continua solo a propagare sempre più il virus.

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