Comacchio: difendiamo il San Camillo

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Difendere l’ospedale San Camillo e chiedere spiegazioni al presidente Vasco Errani della sua mancata risposta alle richieste lanciate durante la seduta straordinaria del consiglio comunale dello scorso agosto.

Questo il leit motif di cittadini ed associazioni di Comacchio che, a denti stretti, portano avanti la loro causa da ben 12 anni: salvare il loro ospedale. Il presidente della Regione, Vasco Errani, ha firmato due accordi per la rimodulazione organizzativa dell’ospedale: il primo nel 2001, l’altro nel 2006 che ribadiva come il San Camillo dovesse far parte della rete integrata dei servizi ospedalieri sul territorio e che le sue strutture semplici e complesse costituiscono parte integrante dell’ospedale del Delta. La gestione del S. Camillo costa circa 7,5 milioni di euro all’anno e secondo la consulta Popolare S.Camillo e Cittadinanzattiva è una delle strutture meno care della provincia in confronto ad ospedali sul territorio.

Sono stati spesi 14 milioni di euro per restaurare l’ospedale e migliorarlo dicono i comacchiesi ed ora il S.Camillo non può essere trasformato in Casa della Salute, ad un insieme di ambulatori ma deve essere potenziato non solo per Comacchio ma anche per la stagione estiva che porta sui lidi ferraresi migliaia di turisti.

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