Comacchio, Fabbri vince al primo turno. Unico comune senza ballottaggio in E. Romagna

Ce l’ha fatta al primo turno. A dispetto dei sondaggi e della statistica che con sette candidati e 15 liste davano per scontato il ballottaggio.
Marco Fabbri è dunque per la seconda volta il sindaco di Comacchio. E non più come giovanissimo candidato dei Cinque Stelle ma come civico. Alle elezioni è arrivato con due liste: “Per Fare” e “Persone e Territorio” e gli elettori gli hanno dato fiducia perché più della metà dei comacchiesi, il 50,88%, a creduto fin da subito in lui, al primo turno.

 

Gruppo di giovani, lavoro intenso e rilancio paesaggistico-culturale del territorio sono i punti di forza del suo mandato appena chiuso. Ma questi temi saranno al centro anche dei prossimi cinque anni, sottolinea il sindaco.
Per questo Fabbri non nasconde la gioia e spiega i motivi di questa vittoria che lo rendono l’unico sindaco della nostra regione passato al primo turno…

Non ce l’ha fatta invece quella che si dava come la favorita nei sondaggi, la candidata di bandiera della Lega Nord, Maura Tomasi. Con lei c’era tutto il Centrodestra ma si è fermata al 24, 4%. Non ce la fa nemmeno il candidato del Pd, Piero Fabiani, arrivato all’11, 04. Con la Tomasi e la candidata dell’estrema sinistra, Sandra Carli Ballola, che si ferma a poco più del 6,26 per cento, diventano i consiglieri di opposizione del Comune.
Fabbri, che viene dal Movimento Cinque Stelle, ma poi fu espulso, dopo la debacle dei pentastellati in questa tornata di amministrative, manda inoltre a dire agli ex colleghi che per vincere una cosa è importante ed è quella per la quale lui stesso dovette uscire dal movimento: il dialogo da intrattenere con tutti…

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