Comacchio: giù le mani dal S. Camillo

Caos oggi pomeriggio al San Camillo di Comacchio. Mobili prelevati dal reparto di endoscopia dai facchini di un’azienda locale hanno scatenato le ira dei membri della Consulta per l’ospedale San Camillo. Verso le 14,30, mentre gli operai prelevavano alcuni mobili dall’ospedale i membri della consulta si sono subito precipitati nel piazzale retrostante l’ospedale ed hanno bloccato tutto, chiedendo anche l’intervento dei carabinieri giunti immediatamente sul posto per tenere sotto controllo la situazione.

“Si tratta di un atto prepotente che è il preludio di un’intenzione di Ferrara di svuotare pian piano il nostro ospedale – tuona il leader della consulta dell’ospedale San Camillo, Manrico Mezzogori -. Un ospedale  sul quale la Regione ci ha speso 14milioni di euro che ora vuole buttare al vento” aggiunge ancora Mezzogori.

Ad appoggiare l’azione di blocco della consulta poco dopo sono arrivati anche diversi consiglieri comunali, fra i quali anche l’ex candidato a sindaco per il Pdl, Antonio Di Munno.

Il sindaco del Movimento Cinque Stelle, Marco Fabbri, a Copparo per impegni istituzionali, immediatamente interpellato dai cittadini ha dichiarato di non sapere nulla dell’operazione e attraverso una nota stampa chiede immediatamente spiegazioni all’azienda sanitaria “visto che lo stile – scrive il sindaco di Comacchio – è stato come quello che fu adottato quando si decise di trasferire il servizi di igiene pubblica di via Fattibello a Migliarino”. Il sindaco chiede poi un incontro al presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani per parlare del futuro dell’ospedale di Comacchio.

Il direttore generale dell’azienda Usl, Paolo Saltari smorza subito i toni della protesta. “Si tratta di mobilio da tempo inutilizzato all’interno dei locali dell’endoscopia di Comacchio. Nulla che abbia a che vedere con le attrezzature sanitarie” precisa, aggiungendo: “Il camion dei facchini – spiega Saltari – da questa mattina è in giro per tutta la provincia per prelevare da altri presidi mobili inutilizzati come quelli che stavano portando via dal San Camillo”.

Dalla consulta intanto fanno sapere che presto organizzeranno una manifestazione davanti al palazzo della presidenza regionale. Da tempo – dice Mezzogori– il consiglio comunale lagunare ha chiesto al presidente dell’Emilia – Romagna Errani un incontro. Domanda che ancora non ha avuto una risposta”.

3 pensieri riguardo “Comacchio: giù le mani dal S. Camillo

  • 05/10/2012 in 11:47
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    Anche se fosse vero che i mobili non venivano utilizzati da tempo, in un paese civile non si prende nemmeno un straccio da terra, senza avvisare il Sindaco e di conseguenza i cittadini!!!!

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  • Pingback: Usl: “Nessun trasloco al San Camillo” | Telestense.it - Ferrara

  • 05/10/2012 in 18:59
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    S’arrabbierebbe anche un santo, ma tant’è. Stanno facendo quello che avevano promesso in ottobre dell’anno scorso. Smobilitano. Giocano con le parole ma devono eliminare 471 posti letto in provincia. Se Cona assorbe la maggior parte delle risorse, non c’è futuro per il San Camillo ne’ per Valle Oppio e gli altri ospedali della provincia. Sono indicazioni regionali, italiane e europee: concentrare. Forse la paritita a Comacchio, riviera, andava giocata meglio, forse l’era Carli poteva raccogliere 600 mila euro e avviare la Residenza per anziani. La cosa avrebbe dato qualche chance in più all’ospedale comacchiese, che i numeri di interventi prestati c’erano tutti, soprattutto in estate. Ma i politici, fanno tutto tranne che la politica. Ovvero un servizio ai cittadini.

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