Comacchio guarda a Venezia

turismo

Gianfranco Vitali, presidente Ascom Comacchio, parla di dibattito surreale a proposito del ventilato cambio di Provincia.

“Tra l’altro – dice Vitali – Ravenna da alcuni anni mostra segni di stanchezza ed ha perso la sua forza propulsiva, come mostrano chiaramente le statistiche”.

Insomma, secondo il presidente di Ascom Comacchio, la città dei Trepponti deve cambiare prospettiva e lavorare per costruire un asse con Chioggia e Venezia.

“Il tempo di percorrenza Comacchio-Chioggia – sostiene Vitali – è lo stesso di Comacchio-Cervia, così come il tempo Comacchio-Venezia è il medesimo di Comacchio-Rimini. Il parco interregionale del Delta del Po inoltre, pone Comacchio non più come terra di confine, ma come il più ampio territorio Unesco d’Europa, a due passi da Venezia. La provincia di Ferrara si pone poi – aggiunge Vitali – quale anello di congiunzione tra le due più importanti regioni turistiche italiane, Veneto ed Emilia Romagna, che contano cento milioni di presenze annue”.

“I confini regionali – puntualizza il presidente Ascom Comacchio – ci hanno sempre impedito di guardare oltre il Po, ma ora è il momento di farlo. Non si tratta di cambiare i confini amministrativi, ma di intraprendere strategie di marketing turistico interregionale che aprono nuovi scenari di estremo interesse”.

C’è da chiedersi però, per chi si aprirebbero i nuovi scenari. Per Comacchio e Ferrara certamente. Basti pensare ai possibili nuovi percorsi fluviali e naturalistici, ai rapporti con gli aeroporti di Verona, Venezia e Treviso. Difficile capire invece, quali vantaggi potrebbero trarne le lagunari Chioggia e Venezia.

In ogni caso, Gianfranco Vitali è determinato nel presentare Comacchio, con il suo nuovo brand, alla stampa tedesca a Stoccarda, il prossimo 14 gennaio e conclude auspicando che il 2014 possa essere l’anno della svolta, sempre che tutti ci credano.

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