Comacchio inaugura la mostra su Pompei

giovane-9072Taglio del nastro domattina a Comacchio per la mostra “Lettere da Pompei”, che segna l’inizio della collaborazione della cittadina lagunare con il prestigioso Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Comacchio è pronta per il taglio del nastro di “Lettere da Pompei – Archeologia della scrittura”, una prestigiosa esposizione che metterà in mostra preziosi reperti dell’immenso patrimonio proveniente dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Il taglio del nastro avverrà nella tarda mattinata di sabato 17 dicembre a Palazzo Bellini, sede dell’allestimento. La mostra si configura come il primo atto concreto che certifica il Protocollo d’intesa siglato lo scorso luglio tra il Comune di Comacchio e il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli). Il protocollo prevede un impegno alla reciproca promozione dei musei cittadini, allo scambio di reperti per la realizzazione di eventi espositivi, alla condivisione di esperienze e pratiche virtuose in ambito scientifico e nella gestione di strutture museali. Si tratta di un accordo fedra-9041strategico che inaugura un nuovo modello di collaborazione tra grandi musei e piccole realtà espositive; un modello virtuoso di disseminazione sul territorio nazionale di beni culturali, che vede Comacchio, con i suoi oltre 4 milioni di presenze turistiche ogni anno, nella veste di apripista. Fino al 2 maggio 2017, a Palazzo Bellini si potranno ammirare 19 reperti provenienti dai depositi del MANN. Piccoli tesori nascosti, che per questioni di spazio e scelte museali non trovano spazio nelle sale di esposizione nel Museo di Napoli – alcuni dei quali assolutamente inediti – e che grazie alla mostra comacchiese avranno ora una appropriata vetrina. I reperti di Pompei ed Ercolano, tra i quali spiccano strumenti per la scrittura come tavolette di cera, un sigillo e un calamaio, un piccolo busto in bronzo e soprattutto diversi frammenti di affreschi (uno di essi, Polifemo che riceve una lettera da Amorino, è diventato l’immagine ufficiale della mostra) saranno suddivisi in quattro sale, nelle quali sono state ricreate le atmosfere degli ambienti pompeiani. Questi oggetti permetteranno di sviluppare le diverse tematiche legate alla storia della comunicazione: la diffusione dell’arte scrittoria, l’esibizione della cultura, l’aspetto evocativo di segni e immagini, il potere della parola nella propaganda politica e religiosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *