Comacchio: pediatrie entrano al S.Camillo ma la Consulta aspetta chirurgia

san camilloParere positivo. E’ quanto emerso ieri sera durante l’incontro del coordinamento delle forze politiche di Comacchio chiamate a dare una risposta all’Azienda Usl di Ferrara sul progetto di aumentare gli interventi di bassa chirurgia nel San Camillo.

In cambio ci sarà il via libera per l’entrata degli ambulatori delle pediatrie nell’ex ospedale. Garante sarà il Prefetto di Ferrara.

di Antonella Vicenzi

Le pediatrie di comunità potranno entrare nell’ex ospedale San Camillo di Comacchio. E’ uno dei risultati raggiunti dopo l’incontro di queste ore del coordinamento delle forze politiche di Comacchio, riunite per dare una risposta al Prefetto, dopo il tavolo dello scorso lunedì 31 gennaio. Una riunione, quella che si è svolta in Prefettura a Ferrara, che ha siglato le basi di un ‘patto’ tra la Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo e l’Azienda Usl di Ferrara, da oltre tre anni ‘in guerra’ tra loro per la riorganizzazione dell’ex ospedale.

Via Cassoli intendeva concludere la riorganizzazione con la trasformazione in Casa della Salute, portando all’interno della struttura servizi come gli ambulatori dei pediatri. La Consulta Popolare, nell’ottobre del 2013, lo ha impedito attraverso una protesta (che ancora continua) chiedendo fortemente che l’ex ospedale non venisse impoverito ma potenziato, anche con l’ingresso di privati, con discipline come la chirurgia, visto che il S.Camillo ha nuove sale operatorie e sottoutilizzate.

Così la scorsa settimana, davanti al Prefetto di Ferrara, si è stabilito uno scambio: l’Azienda Usl, per avere via libera alla riorganizzazione della struttura, presenterà un progetto per aumentare gli interventi di bassa intensità di chirurgia in day hospital e ambulatoriale. Un progetto che dovrà arrivare entro il 31 marzo e che dovrà avere l’ok anche dalla Commissione sanitaria del Comune di Comacchio e della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria

Nell’incontro che si è svolto ieri sera le forze politiche di Comacchio hanno ribadito anche la richiesta di “riportare il Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl a Comacchio, dove svolge per la maggior parte le sue attività. Ma sopratutto hanno sottolineato l’appello rivolto al Prefetto di Ferrara, massimo rappresentante dello Stato e visto come garante dell’accordo, per “evitare che le promesse siano disattese e per scongiurare gravi situazioni di ordine pubblico”.

“Le forze politiche di Comacchio riconoscono la funzione di garanzia del Prefetto e ritengono di dare un contributo di responsabilità e di servizio ai cittadini per ridurre i tempi di attesa chirurgici e la mobilità passiva”, ha sottolineato Giovanni Gelli esponente di spicco della Consulta Popolare per la salvaguardia del S.Camillo.

Ora la parola passa all’Azienda Usl di Ferrara

 

 

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