Medicina di Gruppo al S.Camillo: cosa dicono i medici

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Sei ambulatori per i medici, uno per gli infermieri, una stanza per il servizio Cup e due letti di Osservazione Breve intensiva per gestire pazienti con necessità specifiche. Dovrebbe strutturarsi così la medicina di gruppo di Comacchio al secondo piano dell’Ospedale S.Camillo, negli spazi adibiti, nel 2001, alla Rsa di 15 posti letti, che non sarà mai attivata. Uno spazio che sarà occupato non solo dalla medicina e dalla pediatria di gruppo ma anche dal Nucleo di Cure Primarie, primo passo verso la trasformazione dell’ospedale in Casa della Salute.

Un progetto che trova la contrarietà della Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo: “il progetto di medicina di gruppo non si è mai realizzato – sottolinea Manrico Mezzogori- non per colpa della Consulta Popolare ma per la riottosità, ad aderirvi, dei medici di medicina generale”

I sei medici del Comune di Comacchio (sedici in totale i medici di medicina generale del territorio, fra cui tre pediatri di libera scelta) sarebbero invece intenzionati ad entrare al S.Camillo

“Da anni chiediamo all’azienda Usl di costituire a Comacchio una medicina di gruppo ma Via Cassoli non ci dava risposte. Ed ora, con il decreto Balduzzi, che cambia il concetto di Medicina di base, l’azienda non può più dire di no” – spiega Marcello Marcialis, medico di medicina generale di Comacchio che insieme ad altri cinque colleghi ha chiesto uno spazio, a Via Cassoli, per far partire il progetto. Loro non avrebbero problemi ad entrare negli spazi offerti dall’asl: ovvero quelli destinati alla Rsa. “E’ uno spazio nuovo ed inutilizzato e se ci viene offerto diremo di si, senza per questo –conclude Marcialis- bloccare le attuali competenze ed attività del S.Camillo”

“E’ dal 2004 che l’azienda Usl sta lavorando per istituire a Comacchio la medicina e la pediatria di gruppo “ sottolinea Sandro Guerra, direttore del distratto sud-est dell’azienda usl. Già da un anno stiamo lavorando con i medici ed i pediatri intenzionati a costituirsi in medicina di gruppo. Lo scorso 14 novembre ho mandato loro una lettera perché il progetto avrà un costo e l’azienda usl deve metterlo in budget essendo, per l’azienda, una priorità. Ma sino a quando non faranno richiesta formale il progetto non partirà”.

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