Comacchio, ospedale S.Camillo sarà Casa della Salute

03 comacchio errani lusentiL’ospedale S.Camillo diventerà Casa della Salute. La Regione ribadisce il progetto di riorganizzazione del presidio di Comacchio, già deciso in conferenza socio-sanitaria lo scorso giugno. La conferma definitiva è arrivata martedì sera, dopo l’incontro in Prefettura con i vertici regionali e il Comune di Comacchio. Fuori, a pochi metri, il sit-in della Consulta per la Salvaguardia del S.Camillo.

La Regione non è retrocessa di un solo passo e la decisione di trasformare l’attuale ospedale in Casa della Salute, presa lo scorso giugno in conferenza territoriale socio-sanitaria, resterà la medesima.

La discussione al tavolo che si è tenuto in Prefettura martedì sera si è dilungata diverse ore. Da una parte i vertici regionali, rappresentati dal governatore Vasco Errani, all’assessore Carlo Luseni e il sottosegretario Alfredo Bertelli; insieme a loro la presidente della Provincia Marcella Zappaterra. Dall’altra parte il sindaco e il consiglio comunale di Comacchio, con tutti i capigruppo di maggioranza ed opposizione. Fuori, per supportare la delegazione comacchiese, ad una trentina di metri dalla Prefettura, il sit-in della Consulta per la Salvaguardia del S.Camillo. Arrivati in pullman, armati di alcuni striscioni e maschere, hanno distribuito cioccolata calda e dolci fatti in casa per resistere al freddo delle ore serali.

Un sit-in che aveva avuto l’ok della Questura appena il giorno prima e che portato alla decisione di blindare parte di Corso Ercole I d’Este con erranitransenne e di proteggere l’area con diversi agenti di polizia e vigili della municipale. Una situazione che aveva fatto ‘storcere il naso’ alla delegazione di Comacchio, prima dell’incontro

Iniziato alle 18 l’incontro in Prefettura si è prolungata sino alle 23. La Regione ha ribadito che gli accordi del 2001 e del 2006 non sono più validi perché, in questi anni, si sono verificati profondi cambiamenti nei bisogni di salute della popolazione e questo, ha spiegato l’assessore Lusenti, richiede che anche il sistema sanitario regionale si rinnovi, per continuare a garantire la qualità dell’assistenza e nei servizi. La riorganizzazione del presidio di Comacchio rientra nella programmazione sanitaria provinciale, definita in Conferenza socio sanitaria in accordo con le linee d’indirizzo regionali.

Ai comacchiesi resta un piccolo spiraglio: per approfondire le otto richieste del Comune di Comacchio, legate ad aspetti tecnici e gestionali, la Regione ha deciso che nei prossimi giorni proseguiranno i contatti tra il direttore generale dell’Ausl, Saltari, la presidente della Conferenza socio sanitaria Zappaterra e il sindaco di Comacchio, Fabbri. Al tavolo in Prefettura non è stata comunque firmato nessun documento. I Comacchiesi dovranno spiegare alla loro gente che in pratica non esistono spiragli e che l’ospedale diventerà una Casa della Salute e perderà il primo soccorso.

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