Comacchio saluta Monsignor Luigi Negri

La comunità ha testimoniato e rinnovato con forza, ieri mattina in Duomo, affetto e sentita riconoscenza all’Arcivescovo, Mons. Luigi Negri, in procinto di lasciare l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, per raggiunti limiti d’età. Al termine della messa solenne, celebrata dallo stesso arcivescovo, in concomitanza con la prima comunione di tanti bimbi, il Sindaco Marco Fabbri ha omaggiato Mons. Negri con la consegna di una pergamena e di una spilla d’oro, a forma di fiocina. “La sua missione episcopale nell’Aricidiocesi di Ferrara-Comacchio lascerà impronte indelebili – ha dichiarato il Primo Cittadino, evocando il messaggio inciso nella pergamena -, in questa comunità, che le è grata per la dedizione e all’affetto sconfinato, da lei ribaditi in ogni circostanza.” All’Arcivescovo è stato riconosciuto il merito del lavoro svolto e delle attenzioni costantemente mostrate verso il territorio, con particolare riferimento alle famiglie, agli anziani, ai giovani ed ai più bisognosi. La ristrutturazione ed il restauro-conservativo del Palazzo Vescovile e la sentita partecipazione alla cerimonia inaugurale del Museo Delta Antico, azioni accompagnate dal sostegno dell’Arcidiocesi alla candidatura di Comacchio a capitale della culturale italiana per il 2018, sono espressione anch’essi del profondo legame che unisce Mons. Negri alla comunità. Rinnovando a nome di tutti sentimenti di stima, amicizia e gratitudine, il Sindaco ha poi consegnato all’Arcivescovo una spilla a forma di fiocina, emblema dei valori identitari del territorio.”Un piccolo omaggio, ma dal grande valore identitario – ha concluso il Primo Cittadino, stringendo calorosamente la mano a mons. Negri -, con il quale vogliamo renderla definititvamente parte di questa comunità. E’ con commozione che oggi La saluto e La ringrazio. Confido che il Suo, Mons. Negri, nei confronti di Comacchio sia un arrivederci.”

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