Come cambia la sanità ferrarese? I progetti “post Covid” dell’Ausl di Ferrara

Il Covid non solo ha messo sotto stress le strutture sanitarie, ma ha portato esigenze di rinnovamento nella sanità ferrarese e un aumento mai visto prima d’ora nelle assunzioni “Non c’è mai stata un’iniezione di personale di questa portata – ha spiegato Anna Gualandi direttrice Amministrativa dell’Azienda Usl Ferrara” nel corso di  Salute Focus Ferrara (format di approfondimento on line a cura dell’Azienda USL condotto da Alexandra Boeru): a gennaio del 2019 il personale dell’Azienda, con qualsiasi forma di contratto, era costituito da 2182 figure, al 30 giugno 2021 il totale delle persone che lavorano per l’Ausl è salito a 2660, quindi oggi conta 478 unità in più.

I progetti per il futuro riguardano non solo il personale, che verrà ulteriormente implementato, ma mette in primo piano la sicurezza delle strutture con gli adeguamenti dei percorsi Covid nelle strutture ospedaliere, in particolare nei Pronto Soccorso degli Ospedali del Delta, Argenta e Cento (circa 2,5 milioni di euro). In particolare all’Ospedale del Delta è previsto l’adeguamento impianti (Medicina d’urgenza per utilizzo terapia semintensiva) e l’adeguamento del PS generale (2,0 milioni).

All’Ospedale di Argenta è invece prevista la realizzazione di un nuovo padiglione alta specializzazione, di una nuova area di radiologia e degenza (investimento di circa 11 milioni di euro).

L’ultimo ambito di intervento riguarda le case della salute in particolare Cittadella San Rocco e Bondeno.

A Ferrara nella casa della salute cittadella san Rocco  è prevista un’imponente riorganizzazione dei servizi sanitari della città per un investimento di circa 19 milioni di euro. A Bondeno invece l’investimento sarà di circa 8,5 milioni di euro per il recupero e l’adeguamento strutturale.

Nel rinnovo delle tecnologie saranno impiegate ingenti risorse: come  ha spiegato Giampiero Pirini Dir. Serv. Comune Ingegneria Clinica Ausl – con un  piano graduale di sostituzione delle apparecchiature più datate, dalle Tac alle risonanze magnetiche, alle dotazioni delle terapie intensive, mammografi digitali, apparecchiature per gli elettrocardiogrammi, implementazione della telemedicina e telecardiologia, fino ad macchinari ultra moderni per l’ortopedia o l’odontoiatria”. Un piano di straordinaria manutenzione e rinnovamento , che esigerà l’ingresso di nuovo personale altamente specializzato.

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