Come si vota il 4 marzo – VIDEO

voto elezione rosatellum3Come saranno fatte le nuove schede per le elezioni del 4 marzo? come ci si deve orientare tra voto uninominale e voto proporzionale per evitare che il proprio voto venga invalidato?

Cerchiamo di capirlo prendendo come esempio l’elettore che dovrà votare nel collegio di Ferrara per la Camera. Il sistema vale anche per il Senato, che, però, può avere, come nel caso del Collegio di Ferrara un numero diverso di liste.

Domenica 4 marzo, quando gli elettori andranno a votare, ciascuno nel proprio collegio e al seggio che gli compete, riceveranno una scheda elettorale per la Camera e una per il Senato, questo solo per chi ha almeno 25 anni . Ogni scheda riporterà tutte le liste che si presentano in quel collegio, ciascuna con il proprio simbolo e nome. Le liste che si presentano all’interno di una coalizione vengono raggruppate in un riquadro che le contiene.

Il “Rosatellum”, come abbiamo già detto, introduce un sistema di voto misto, proporzionale e maggioritario. Secondo questo sistema in ogni collegio alcuni parlamentari vengono eletti con il voto uninominale, altri con il voto proporzionale. Nel collegio di Ferrara, per la Camera dei Deputati la scheda sarà divisa in 10 aree, che conterranno i simboli di 16 liste: di queste 8 si presentano come lista singola, 8, rispettivamente 4 per il Centrodestra e 4 per il Centrosinistra. all’interno delle due coalizioni.

Ogni lista singola indica in alto in bella evidenza il nome del candidato da votare con l’uninominale, sotto il suo nome ci sarà il simbolo della lista di appartenenza e accanto ad essa l’elenco dei nomi dei candidati del collegio proporzionale.Se si tratta di lista singola, barrando il nome del candidato dell’uninominale daremo il voto anche alla lista. Se il candidato dell’uninominale è sostenuto da più liste, quindi è il candidato scelto dalla coalizione, si può barrare il candidato dell’uninominale e scegliere una delle liste che lo sostengono.

I due segni devono essere fatti, sempre e comunque, nella stessa area, poiché il Rosatellum non ammette il voto disgiunto. Pena l’annullamento della scheda. Il Rosatellum non ammette neanche le preferenze all’interno dei candidati di lista, quindi nessuno dei nomi elencati può essere barrato, pena l’annullamento della scheda. Per le coalizioni, si può anche tracciare soltanto un segno su uno dei partiti della coalizione, in questo caso il voto dato alla lista sarà esteso anche al candidato sostenuto da quel partito al collegio uninominale, mentre barrando soltanto la casella del candidato uninominale e non una delle liste della coalizione, il voto sarà distribuito tra le liste della coalizione in proporzione alle preferenze effettivamente ricevute dalle singole liste.

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