Comitato Area Disabili, a Ferrara troppe barriere architettoniche

“A Ferrara troppe barriere architettoniche, oltre a non abbattere quelle già esistenti se ne creano di nuove”. Questa la ‘denuncia’ in una lettera arrivata alle redazioni dei media del Comitato Ferrarese Disabili Area che chiede all’attuale Amministrazione Comunale un cambiamento di progettualità


Gentile Direttore,

“Il Comitato Ferrarese Area Disabili non ha una pagina social sulla quale intervenire, per scelta. Il nostro luogo di confronto preferito è nei tavoli istituzionali. Il periodo, però, non favorisce tali accadimenti; tuttavia, sentiamo la necessità di esprimere la nostra opinione in merito ai lavori di manutenzione realizzati recentemente in città.

L’eliminazione delle barriere architettoniche, ed evitare che ne vengano realizzate delle nuove è, per le organizzazioni delle persone con disabilità, estremamente importante. Lo dimostra il fatto che, in una iniziativa pubblica nell’ultima campagna elettorale, avevamo rappresentato il nostro interesse al tema chiedendo a tutti i candidati Sindaco, di esprimere la loro proposta in tal senso.

Abbiamo accolto conestremo favorela conferma, da parte del Sindaco Fabbri e dell’Assessore Maggi di voler proseguire sul percorso iniziato nel 2013 dal CFAD e dal Comune, che aveva prodotto nel 2018 all’aggiornamento del PEBA, presentato nel 2019al CFAD ed alla cittadinanza. Sappiamo che non basta la buona volontà di sindaci o assessori per attuare un PEBA (Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche) ma serve condivisione d’intenti, conoscenza, competenza e la volontà di attuarlo da parte dei funzionari e tecnici. Quest’ultima richiede studio e pratica che non s’improvvisano.

È così per ogni situazione complessa. Vorremmo evidenziare che potersi muovere in autonomia, frequentare tutti i luoghi d’interesse e aggregazione è un diritto riconosciuto dalle leggi, è alla base dell’integrazione ed è un valore irrinunciabile che non appartiene a nessun partito politico.Ci addolora assistere alla realizzazione di nuove opere pubbliche che non tengono conto delle indicazioni riportate nelle schede tecniche del PEBA e che, nonsolo non eliminano le barriere esistenti ma ne creano di nuove e non ce ne spieghiamo le ragioni.

Da anni sosteniamo il diritto di far parte a pieno titolo della società offrendo la nostra esperienza.Molte sono le battaglie che stiamo affrontando in questo difficile momento e non pensavamo di dover veder compromesso quello che ci sembrava un tema avviato da molti anni.Chiediamo di uscire dalle contrapposizioni, di ascoltare le nostre voci, i suggerimenti e gli stimoli per far diventare Ferrara sempre più bella e accessibile”.

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