Comunali: boom dei grillini. A Parma ballottaggio Bernazzoli – Pizzarotti

In Emilia Romagna, per decenni roccaforte rossa per antonomasia, l’astensionismo è cresciuto di oltre al 10%. Nei 18 comuni al voto è andato alle urne il 64,69% degli aventi diritto contro il 75,48 delle precedenti consultazioni. Ma il partito degli astenuti non è il solo a crescere visto che in Emilia Romagna è stato registrato anche un vero e proprio boom dei grillini. Il candidato del movimento a 5 stelle ha tagliato il traguardo del ballottaggio a Parma. Nella città travolta dalle inchieste e dalle proteste che hanno portato alle dimissioni di Pietro Vignali, il grillino, Federico Pizzarotti, bancario di 39 anni alla prima esperienza elettorale in città, ha sfiorato il 20% dei voti e sfiderà al secondo turno il candidato del centrosinistra, Vincenzo Bernazzoli, attuale presidente della Provincia ed uomo di punta del PD, che ha ottenuto oltre il 39%.

Nella città governata per 14 anni, il candidato del PDL non ha raggiunto il 5% e quello della Lega si è fermato sotto il 3%, superati entrambi dall’ex sindaco Elvio Ubaldi, sostenuto dal terzo polo e terzo classificato con poco più del 16%.
Oltre a Parma i grillini andranno al ballottaggio anche a Budrio in provincia di Bologna, dove Antonio Giacon, forte del 20,39% sfiderà il candidato del centrosinistra Giulio Pierini, scelto al primo turno dal 46,57% dei votanti. Stesso copione a Comacchio, comune commissariato del ferrarese, dove il 20 e 21 maggio la sfida si giocherà tra il candidato del centrosinistra, Alessandro Pierotti (36,48%) e quello del Movimento 5 stelle, Marco Fabbri (22,28%).

Tradizionale, invece, il ballottaggio a Piacenza dove a contendersi la poltrona di sindaco saranno Paolo Dosi, esponente Pd sostenuto da una coalizione di centrosinistra, e Andrea Paparo del PDL, che hanno ottenuto rispettivamente il 47 e il 31% dei voti.
Nei comuni sotto i 15 mila abitanti ad averla la meglio sono state le liste civiche che hanno ottenuto 14 comuni su 18, mentre i restanti 4 sono andati a sindaci sostenuti da coalizioni di centrosinistra. A Porretta Terme, feudo leghista in regione, ha vinto il civico Gherardo Nesti, mentre il Carroccio si è fermato a quota 3,5 senza conquistare neppure il seggio in consiglio appartenuto in passato a Robero Maroni.

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