Comune di Ferrara: tasse in calo nel 2014. Niente Tasi su seconde case; sulla prima, meno che nel 2012

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“A Ferrara, nel 2014, le tasse si abbassano, non si alzano”: il sindaco Tagliani e l’assessore comunale al bilancio Marattin intervengono così nel dibattito scaturito dalla decisione del governo di modificare le aliquote per il calcolo della Tasi, la nuova tassa sui servizi comunali che nel 2014 affiancherà e in parte sostituirà la vecchia IMU.

La Tasi, nel 2014, doveva essere calcolata applicando sul valore catastale della casa in cui si risiede un’aliquota massima del 2,5 per mille. Ora il governo si appresta a innalzare quel limite massimo fino al 3,3 per mille. Per gli edifici che non sono abitazione principale, in primis le seconde case, il limite massimo verrà fissato all’11,6 per mille, e comprenderà sia la nuova Tasi sia la Vecchia IMU.

Che farà il comune di Ferrara: la nota di Tagliani e Marattin lascia aperta la possibilità di aumentare un po’ l’aliquota sulla prima casa, per finanziare eventuali sgravi a favore delle famiglie meno abbienti. “In ogni caso – aggiunge la nota – per i contribuenti ferraresi non ci saranno aumenti rispetto a quanto pagarono per l’IMU prima casa nel 2012”.

Sulle seconda case e gli altri immobili, tra questi gli edifici utilizzati attività produttive, non vi sarà nessuna variazione rispetto a quanto già stabilito nel bilancio di previsione 2014, licenziato a dicembre dal consiglio comunale: IMU al 9 per mille e nessuna applicazione della Tasi; di questi tempi, dice il Comune di Ferrara, meglio non appesantire la pressione fiscale.

Quanto all’ammontare complessivo delle tasse locali, una concreta diminuzione ci sarà: verrà dalla decisione del comune, più volte resa nota, di ridurre di due milioni di euro l’ammontare complessivo dell’addizionale Irpef comunale nel 2014.

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