Cona, ospedale S.Anna a rischio commissariamento?

ospedale cona

A Ferrara tiene banco ancora la sanità, a partire dall’allarme dei sindacati e rilanciato con forza dal sindaco Tiziano Tagliani.

Un allarme che vede sindacati e amministrazione ferrarese non su posizioni di rassegnazione ma di difesa e tutela della sanità provinciale ferrarese.

di Antonella Vicenzi

Anche se nessuno la pronuncia apertamente la parola più temuta per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cona è ‘commissariamento’ di cui Ferrara, dopo quanto successo a Carife, farebbe volentieri a meno. A decretare questa seppur remota possibilità è la Legge di Stabilità 2016 che fa entrare nel mirino del Governo tutte le aziende sanitarie in deficit . E se si pensa agli attuali ed elevati costi del nuovo polo ospedaliero di Cona, il raggiungimento di un equilibrio economico dell’azienda sanitaria sembrerebbe davvero un miraggio. Sì perché Cona, rispetto ad altre realtà presenti in Regione, costerà sempre di più.

E i motivi sono principalmente due. Il primo riguarda la popolazione della provincia estense che diminuisce di numero perché registra pochi nati ed invecchia. Il secondo è l’aver costruito il nuovo ospedale S.Anna con il progetto di finanza, meglio conosciuto come project financing. Un progetto attraverso il quale il Consorzio Pro.geste per costruire l’ospedale, ha chiesto come ‘rientro finanziario delle spese’ la gestione, quindi l’incasso, dei servizi no-core del polo ospedaliero per trent’anni: dagli spazi commerciali al ristorante e self service, ai distributori automatici di cibi e bevande; dalla foresteria al supporto alberghiero per reparti a pagamento, dal baby parking all’asilo nido (se mai dovessero essere attivatati), dalla pubblicità sino ai tanto temuti parcheggi. Tutte voci che servono per così dire a ‘far cassa’ sulle quali possono contare le altre strutture sanitarie della Regione ma che non possono entrare nel bilancio del nuovo S.Anna. E se a questo si unisce la ‘minaccia’ della Regione a non dare più soldi a fondo perduto, al S.Anna non resterebbe che tagliare. La domanda è che cosa? posti letto? servizi? personale?

L’allarme lanciato dai sindacati della sanità sabato scorso e rilanciato in queste ore con forza anche dal sindaco Tagliani (che ha avvertito Bologna che “se salta il meccanismo anche l’area vasta non è intoccabile”) è un chiaro monito di Ferrara verso la Regione.

“Ci aspettiamo che in Assessorato si prenda atto che una parte dei costi che sopporta Ferrara è dovuta all’invecchiamento dalle persone ed un’altra parte è dovuto al project financing che pesa sul bilancio complessivo e sui parcheggi” spiega Massimo Zanirato segretario della Uil di Ferrara. E le scelte fatte in passato, anche con l’avallo di Viale Aldo Moro, oggi non devono pesare solo sui cittadini ferraresi”, conclude Zanirato. Ora la palla passa alla Regione che non ha ancora deciso il da farsi ma che già entro il 31 marzo, secondo la Legge di Stabilità, dovrà individuare quelle aziende ospedaliero-universitarie che presentano uno scostamento fra costi e ricavi superiori al 10% oppure pari ad almeno 10 milioni di euro. E se mancano risorse dovute a quella scelta sbagliata, la Regione, non deve chi dovrà decidere, cioè l’Emilia-Romagna perché sono più spendaccione?, perché a Ferrara e a Bologna ci sono più anziani. In Regione non è ancora stato deciso nulla ed ora si attendono le decisioni dell’Assessorato anche dopo l’intervento del sindaco Tagliani.

Un pensiero su “Cona, ospedale S.Anna a rischio commissariamento?

  • 15/03/2016 in 20:27
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    questo è il risultato dei premi di produzione ai dirigenti sanitari che si sono succeduti a ferrara e dei nostri politicanti un grazie da franco.

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