Cona, Pronto soccorso in rodaggio

Bene il nuovo Pronto Soccorso di Cona, ma in questi primi venti giorni non sono mancati i problemi. Dopo il guasto alla Tac mobile, che ha reso necessario portare i pazienti nella sede del vecchio ospedale, dal 14 giugno il Tir dell’emodinamica  a causa di un’inadeguatezza sulla rete di alimentazione dell’unità mobile ha reso possibile effettuare soltanto le angioplastiche programmate. Un problema che dovrebbe essere risolto entro pochi giorni, se non addirittura domani.

Dovrebbe essere attivato a breve  anche per le  urgenze il tir dell’emodinamica, che dal 14 giugno ha preso il posto a Cona dell’emodinamica della Cardiologia, in attesa di essere re istallata nella sede del nuovo Sant’Anna. Fino ad oggi nella emodinamica mobile, noleggiata appositamente a Dusseldorf, si eseguono le angioplastiche programmate, mente per l’angioplastica urgente, si mandano i pazienti direttamente, attraverso il 118, nell’ospedale provinciale più vicino. Quindi da Cento si va a Bologna al Maggiore, dall’area del basso ferrarese a Ravenna o a Rovigo.

Succede già in condizioni di routine per il ricoveri nei due trauma center della Regione, dice Adelina Ricciardelli responsabile del 118, che ci spiega come siano stati immediatamente attivate le procedure per rendere possibile le angioplastiche urgenti negli ospedali più vicini a Ferrara o nei luoghi di residenza dei pazienti. E’ normale che in caso di traslochi dei macchinari ci si serva di unità mobili attrezzate, il tir dell’emodinamica doveva entrare in funzione immediatamente anche per le urgenze, ma non è stato possibile, causa inadeguatezza dei macchinari. Un inconveniente, che è stato immediatamente superato con accordi specifici di rixcovero negli ospedali vicini. Stiamo lavorando nell’ottica di un’area non provinciale, chi ha una diagnosi di infarto in atto, entro le due ore immediatamente successiove alla diagnosi, deve essere sottoposto ad un’angioplastica primaria, l’intervento cosiddetto del palloncino, che introdotto nella coronaria occlusa, la allarga e interrompe il blocco cardiaco. Il 118 dirotta immediatamente l’ambulanza che fa la diagnosi di infarto nella sala emodinamica più vicina. Se serve, in orario diurno, attiviamo l’elisoccorso. Tutto sta rispondendo al meglio, dice Adelina Ricciardelli, che segnala come imminente il funzionamento dell’unità mobile anche per le urgenze, come confermato dal direttore della Medicina d’Emergenza-Urgenza Roberto Melandri.

Nel nostro approfondimento quotidiano sul Sant’Anna di Cona, (Clicca qui per l’approfondimento) il dottor Melandri, oltre a  fare il punto sui problemi emersi in questi primi 20 giorni all’interno del Pronto Soccorso, ci parla del funzionamento dei ricoveri di breve durata all’interno della Medicina d’urgenza.

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