Concluso il G20 Cultura, 32 i punti della Dichiarazione approvata all’unanimità

Si e’ concluso ieri sera a Roma con la visita alla Galleria Borghese, il G20 della Cultura, primo evento del genere all’interno del vertice economico, che riunisce i rappresentanti delle 20 principali economie del pianeta. Al termine dei lavori a palazzo Barberini, l’approvazione all’unanimità della dichiarazione, che ha fissato i 32 punti del documento che disegna gli accordi presi all’interno del summit .

franceschini dario

Sono 32 i punti del documento che fissa gli accordi presi dai Ministri della cultura all’interno del primo G20 della cultura, che si è tenuto il 29 e il 30 luglio scorsi a Roma. un summit che ha posto la cultura al centro delle politiche con cui i rappresentanti delle maggiori economie del pianeta disegneranno il futuro del mondo nell’epoca della pandemia.

Tra i punti “più qualificanti” della Dichiarazione di Roma il Ministro della cultura Dario Franceschini ha sottolineato  il primo punto che stabilisce come permanente il G20 Cultura, riconoscendo “nella cultura  un’opportunità di crescita, come il ministro Franceschini sostiene da sempre,  in particolare per i giovani e i più vulnerabili”.

«L’Italia – ha sottolineato con orgoglio  il Ministro nel corso della conferenza stampa, che ha concluso i lavori della ministeriale, è tornata ad essere il Paese con maggior siti Unesco ed è il Paese che registra oggi un numero assai superiore di musei aperti rispetto alla media degli altri paesi del mondo, dove  la chiusura supera  il 60% dei musei, come ha sottolineato  Alberto Garlandini, presidente dell’Icom International Council of Museums in uno dei focus tematici del summit mentre  Lorenzo Casini, capo di gabinetto del Ministero della Cultura ha espresso la fiducia che  il green pass, su cui c’è stato l’accordo di tutti i ministri, aiuti non solo a spingere alla vaccinazione i cittadini, ma anche a recuperare il numero dei visitatori dei musei.

Nella dichiarazione di Roma l’impegno dei Paesi presenti a  sviluppare forze nazionali in coordinamento con l’Unesco, contro l’impatto dei cambiamenti climatici, contro il terrorismo e i pericoli rappresentati dai  conflitti armati, contro il traffico illegale delle opere d’arte, ma anche in favore della solidarietà, della tolleranza, della transizione digitale e della formazione, con la proposta di creare un network mondiale della Fondazione Scuola Beni e Attività culturali.

Nel corso della conferenza Dario Franceschini ha ricordato la dichiarazione del Presidente del consiglio , Mario Draghi, che ha detto che “l’Italia dovrebbe essere tutta Sito Unesco” e quella di Umberto Eco che all’Expo di Milano nel 2015, alla conferenza dei Ministri della cultura, disse “Tutti i contrasti e le guerre nascono perché non vi conoscete abbastanza: compito della  la cultura è farvi conoscere”.

D.B.

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