Concorsone, sindacato base: “Nevica sul bagnato”

s«Concorso scuola: “nevica” sul bagnato!»  Questo è il titolo del duro comunicato dell’ USB sull’ennesima vicissitudine del “concorsone”: il rinvio  a causa delle avverse condizioni meteorologiche previste dalla Protezione Civile per i prossimi giorni. Con buona pace e soldi persi per i candidati che avevano già pagato viaggio e pernottamento nelle sedi d’esame.

Ma l’obiettivo principale del sindacato è la decisione del MIUR di “investire” i direttori generali degli Usr regionali del potere di nominare «direttamente i presidenti e i componenti, assicurando la partecipazione alle commissioni giudicatrici di esperti di comprovata esperienza nelle materie oggetto d’esame».

A causa del modesto compenso (251 per i presidenti e 209,24 per i commissari più un integrativo di 50 centesimi per ciascun elaborato o candidato esaminato, senza esonero dal servizio e senza rimborso di alcun tipo per recarsi nel capoluogo di provincia in cui si svolgeranno le prove concorsuali), molte sono state le rinunce di chi aveva fatto domanda e questo ha messo in difficoltà il Ministero che è dovuto correre ai ripari.

Ma, secondo l’Unione Sindacale di Base, con grave danno per la trasparenza e la “meritocrazia” tanto sbandierate dal ministro: «Ben vent’anni per ideare una selezione dozzinale e superficiale che inaugura la prassi del “feudalesimo concorsuale” in cui si viene “investiti” del titolo di commissari e presidenti di commissione dal “Signore” locale.  L’Italia continua ad essere il paese in cui le procedure di un Concorso pubblico su scala nazionale vengono affrontate in maniera approssimativa e confusa. »

«Denunceremo – conclude il sindacato –  tutte le irregolarità di questo concorso, che mai sarebbe dovuto partire, che rappresenta un’umiliazione per le migliaia di precari inseriti in graduatoria ad esaurimento che dopo anni di servizio nella scuola pubblica attendevano l’immissione in ruolo e che invece sono stati costretti da un Ministro “abusivo”, di un governo non eletto democraticamente, a partecipare ad una grande “farsa”. »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *