Confartigianato: allarme su Cassa integrazione

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“Bisogna trovare con urgenza – dentro la Legge di Stabilità – i soldi per rifinanziare la Cassa integrazione in deroga, o si rischiano gravi ripercussioni sociali”. È questo l’appello lanciato dalla Confartigianato ferrarese al governo.

Confartigianato fa i conti sulla base delle proprie aziende associate: nel 2013 sono stati attivati oltre 130 accordi di Cassa Integrazione, 106 per la cassa integrazione in deroga, una trentina per la cassa integrazione straordinaria: coinvolgono 60-70 aziende per complessivi 400 lavoratori.

“A ottobre, non si sa ancora se il governo metterà a disposizione i fondi necessari per rinnovare questi accordi anche nel 2014” sottolinea Giuseppe Vancini, segretario provinciale di Confartigianato. “Non si può andare avanti in questo clima di incertezza”.

La cassa integrazione in deroga è lo strumento che negli ultimi anni ha permesso di evitare i licenziamenti in settori che non possono disporre della Cassa Integrazione tradizionale riservata al settore industriale. Gli accordi di cassa integrazione in deroga stabiliti nel 2013 vano rinnovati, ma oper rinnovarli è necessario avere certezze sulle risorse disponibili. Altrimenti il rischio disoccupazione è in agguato, e di quei 400 lavoratori almeno 150-160 potrebbero perdere il posto.

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