Confesercenti: “Imprese figlie di un ‘dio minore'”

C’è tensione tra le imprese aderenti a Confesercenti Ferrara nei confronti delle istituzioni che stanno gestendo da mesi l’emergenza.

Un grido d’allarme e la speranza che nel 2021 vengano addottati approcci diversi ai problemi che migliaia di imprenditori stanno vivendo in questo periodo difficile.

“Noi figli di un dio minore”. Inizia così la dura riflessione del direttore Confesercenti Ferrara, Alessandro Osti, che analizza gli ultimi mesi di gestione della pandemia dal punto di vista economico e sociale.

“Certamente la prima fase ha trovato tutti impreparati” ammette Osti ma “qualcosa non ha funzionato” nella seconda ondata aggiunge il direttore secondo cui, invece del meccanismo adottato per i sostegni, il quale avrebbe causato situazioni di forte squilibrio, per Osti sarebbe stato più sensato e semplice disciplinare i ristori sull’effettivo calo di fatturato mensile di tutte le aziende.

“Dati necessari già in possesso del’Agenzia delle Entrate grazie agli invii telematici di fatture corrispettivi e liquidazioni periodiche”, aggiunge il direttore di Confesercenti secondo cui “non si sarebbero create disparità”.

“Il meccanismo adottato ha contributo a far aumentare le tensioni”, sottolinea Osti. “Ci sono aziende che si trovano a non rientrarne tra i beneficiari pur non lavorando praticamente da nove mesi” conclude amaramente il direttore di Confesercenti Ferrara.

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