Confronto in piazza: Modonesi lancia la sfida, Fabbri declina l’invito. Intanto parte il count down e la necessità per il candidato PD di cercare alleanze esterne.


Aldo Modonesi sfida Alan Fabbri ad un confronto pubblico in piazza Trento Trieste, lo aveva fatto già a caldo, in sala Consigliare, lunedì sera al termine dello scrutinio, lo ha ripetuto ieri con un post su FB.

Fabbri ha risposto sempre su FB in modo indiretto, ma inequivocabile: “il mio confronto avviene da sempre ogni giorno stando in mezzo a voi” .
In sostanza Fabbri con il suo quasi 49% di consensi può permettersi di declinare l’invito. A Fabbri, diciamocelo, non interessa il confronto in Centro storico, la sua campagna elettorale è stata un bagno di popolo continuo, alternato a incontri mirati con categorie professionali e mondi economici e sociali.
Ed è stata una campagna vincente.
Modonesi ha corso in lungo e in largo anche lui la città, però non è partito dalle frazioni e Pontelagoscuro lo ha premiato, anche grazie all’arrivo di Zingaretti, che di nuovo ha messo al centro dell’interesse del partito quest’area della città, che , da roccaforte della sinistra aveva voltato le spalle al PD, nelle politiche del 2018 Modonesi ha dato ampio spazio ai contenuti, conosce la città e la macchina comunale, sa dove mettere l’accento, sa come muoversi. Ragiona, e fa ragionare il suo elettorato, non cerca il consenso emotivo, di cui una parte importante della città ha bisogno. Perché si sente trascurata e, a torto o a ragione, si è sentita inascoltata e marginale.

Roberta Fusari
Roberta Fusari

Chi in quest’area – per intenderci, seppur semplificando- di centro sinistra, ha scelto una campagna elettorale basata su un metodo nuovo di ascolto e co-progettazione è stata Roberta Fusari, lì assessore che ha scelto una candidatura civica, smarcandosi dall’establishment PD. Con i suoi 6500 voti è la prima che Modonesi dovrebbe cercare di coinvolgere nella sua ricerca di alleati per allargare il consenso raggiunto al primo turno ad una più vasta platea di elettori.
Fusari ha posto al centro del suo programma una “visione” di lungo periodo della città, basata sulle risorse dell’ambiente e sul rapporto diretto con tutti i cittadini.
Chi la ha votata probabilmente l’ha conosciuta da vicino in questi mesi, probabilmente non voleva votare il PD, perché deluso. Se Modonesi Le chiederà un apparentamento per contrastare la vittoria della Lega, l’accordo dovrà essere parecchio chiaro e riuscire a mettere il nuovo di Azione civica dentro il nuovo programma da presentare alla città in vista del 9 giugno.

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