Consumo territorio, sindaco Fabbri replica a Legambiente

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In esito al comunicato stampa diramato in data odierna dal Circolo di Legambiente “Delta del Po” il Sindaco Marco Fabbri ritiene opportuno fare immediatamente chiarezza su alcuni punti. “Rispetto al modus operandi contestato – dichiara il Sindaco -, l’Amministrazione Comunale non chiude per ferie di ferragosto, soprattutto in ragione del fatto che una realtà a vocazione turistica come questa deve continuare a lavorare, soprattutto in questa stagione, per poter guadagnare terreno in tempi di crisi ancora generalizzata.

Non si è trattato di un blitz di ferragosto, come Legambiente lascia intendere, ma le azioni oggetto di accesa contestazione sono invece – prosegue il Sindaco – frutto di lunghi confronti, seguiti da diverse commissioni consiliari sul tema della rigenerazione turistico ambientale della costa. Il percorso istituzionale è durato diversi mesi, come ribadito al presidente locale e a quello regionale di Legambiente, che hanno rifiutato di dare un contributo costruttivo alla discussione e di entrare nel merito dei progetti. Rinnoviamo la disponibilità in tal senso anche se ormai il tempo stringe in un territorio soffocato dalla crisi, ricordando che quel lungo percorso istituzionale è sfociato nell’approvazione del Piano di stazione del centro storico di Comacchio – sottolinea il Primo Cittadino -. Legambiente nazionale ha promosso un ricorso contro il citato Piano e quindi avverso Regione, Provincia, Parco e Comune, impugnando proprio la parte relativa alle strutture ricettive all’aria aperta, avviando una vera e propria task force contro di loro. Il 30 luglio scorso il T.A.R. della Regione Emilia Romagna ha ritenuto di non dover concedere la sospensiva – tiene ad evidenziare il Sindaco -, segno che non vi fossero i presupposti per sospendere il Piano di stazione del centro storico, tuttora vigente. Rispetto al merito, stiamo lavorando a pieno ritmo, portando avanti con determinazione uno dei punti del programma elettorale, con la ferma volontà di arrestare il consumo del territorio, al quale abbiamo purtroppo assistito negli ultimi decenni. Si è impressa semmai una accelerata al processo virtuoso di riconversione e riqualificazione delle seconde case con la realizzazione di residenze turistico-alberghiere, secondo la concezione dell’albergo diffuso. Rispetto alle contestazioni mosse da Legambiente, consistente di fatto in una guerra contro i campeggi, manifesto tutto il mio disappunto – prosegue il Sindaco -, dato che le strutture ricettive all’aria aperta sono la principale fetta dell’industria turistica locale, il vero primo motore per lo sviluppo del territorio, se consideriamo la grave crisi in cui versa da tempo il settore della pesca. Garantire prospettive di crescita e di ampliamento ai campeggi resta una delle nostre priorità – conclude il Sindaco -, dato che quelli di nuova generazione, sono concepiti con metodi assolutamente eco-sostenibili, nel pieno rispetto dell’ambiente.”

 

 

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