Conto alla rovescia, le parole della politica

Parte domani sera alle 21.30 il primo appuntamento di Telestense con l’informazione politica in vista del voto del 4 marzo. Il titolo del format Conto alla rovescia,le parole della politica annuncia la linea del programma che si propone di chiarire, senza puntare sulla zuffa, i temi principali di questa campagna elettorale.

Ospiti della 1° puntata, Ilaria Morghen coordinatrice provinciale dei 5 Stelle e Paola Peruffo, coordinatrice provinciale di Forza Italia, chiamate a fare da portavoce dei loro rispettivi partiti e ad intervenire sui temi già in gran parte annunciati dei rispettivi programmi elettorali di M5S e Forza Italia.

Da tempo i guru dell’economia 4.0, della sostenibilità e della “crescita felice” ci ripetono che nell’epoca della conoscenza le maggiori forze a sostegno dei nostri progetti sono la ricerca, il sapere, la consapevolezza: tre virtù che ciascuno di noi dovrebbe coltivare per alimentare la propria creatività e la capacità di immaginare un futuro che si presenta altamente tecnologico, globalizzato e sempre più complesso. L’alternativa , ci dicono, è il rischio di non capire quello che ci accade e come si muova il mondo, ma di restarne esclusi o sopraffatti.
In un mondo dominato dalle connessioni, dove tutto è diventato mobile liquido dinamico e in movimento, restare immobili e legati al passato può essere molto rischioso e, se l’Italia sta facendo tanta fatica per uscire dalla crisi attraverso il cambiamento radicale di un modello di sviluppo di cui proprio la crisi ha mostrato le fragilità, forse è anche per questo difetto di visione lunga e di uno sguardo rivolto al futuro e non al passato.

Un passato, che ci piaccia o no, che non può tornare, ma viene spesso invocato ed evocato come la terapia dei cambiamenti che la politica non è riuscita a governare.

La responsabilità è, infatti, prima di tutto della politica, ma i cittadini ne sono parte integrante.

Lo vediamo in queste prime battute agguerritissime di campagna elettorale, dove le ricette anticrisi sembrano in prevalenza ripetere ricette del passato.

Secondo il filosofo Dario Antiseri, la società aperta, nella quale viviamo, corre due rischi principali: perdere, da un lato, tutti i punti di riferimento e, come conseguenza, creare il bisogno nei cittadini di affidarsi ad una sola verità prendendola come un dogma

Parte da queste riflessioni il ciclo di trasmissioni che ci accompagneranno in queste 7 settimane che precedono le elezioni: sette trasmissioni in cui cercheremo di conoscere, incontrando alcuni esponenti locali dei principali schieramenti politici, poi delle liste elettorali, quale sia l’idea di futuro che i gruppi politici e i loro leader stanno disegnando per l’Italia.

Dalia Bighinati

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