Contro la crisi serve l’unità dell’Europa

Non ci si salva se non tutti insieme. Questa in sintesi la ricetta offerta ieri agli imprenditori ferraresi e al pubblico che lo attendeva a Casa Cini, da Romano Prodi, invitato a Ferrara dall’Ucid e dal suo Presidente Alfredo Santini. Ad attendere l’ex presidente del Consiglio, l’arcivescovo , mons. Paolo Rabitti, amico d’infanzia dell’economista bolognese, il prefetto, Provvidenza Raimondo, il Rettore dell’università di Ferrara, Pasquale Nappi e l’amico di sempre, oltre che di bicicletta, Francesco Conconi. Ma c’erano anche molti rappresentanti dell’antica DC ferrarese, in tutte le sue sfaccettature. Arrivato poco dopo l’inizio, Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara è stato accolto con un applauso.

Atteso da un’affollatissima sala convegni a Casa Cini, ieri è arrivato a Ferrara Romano Prodi. La crisi in cui anche l’Italia si dibatte, ha detto l’economista bolognese, non è crisi del mondo, ma è crisi essenzialmente dell’ Europa,finita nel mirino della speculazione internazionale perché  si presenta divisa e quindi debole. Un’Europa malata di individualismi, incapace di prendere decisioni in comune, soprattutto di prenderle con rapidità. Un’Europa che ha perso lo spirito da cui è nata, che ha dimenticato le due guerre mondiali di primo ‘900, un’Europa che viaggia sul ciglio del baratro, se non farà prevalere la solidarietà reciproca fra gli Stati. Questo in sintesi il quadro tracciato dall’economista, che negli eurobond , per dare sostegno ai grandi investimenti dei Paesi stretti nella morsa del debito, e in un’unione politica fra gli Stati dell’UE ha individuato il recupero di ruolo dell’Europa. Siamo di fronte, ha detto Prodi nella sua lucida analisi, ad una svolta storica, non serve una politica di breve respiro, ma una visione che colga il cambiamento e sappia collocare l’Europa nel nuovo scenario internazionale. Un problema politico, prima che economico, che sconta la debolezza della politica di fronte allo strapotere della Finanza internazionale. Rivoluzione digitale, diseguaglianze sociali, un’economia basata sulla finanza e non sulla produzione, che i Paesi dell’Occidente hanno lasciato in molti casi a Cina, India, Brasile, Turchia, tutti Paesi in forte crescita, nonostante la crisi, mentre l’Europa, un paese dopo l’altro, finisce nel bersaglio della  speculazione internazionale.   Ci sono le responsabilità della Germania della Merkel, sorda alla solidarietà verso i Paesi in difficoltà, c’è un’ottusa corsa ad una politica di rigore che rischia di strangolare le popolazioni, c’è la metamorfosi del capitalismo internazionale. L’uscita da alcuni ventilata come ancora di salvezza dall’euro, innescherebbe processi ancor più dolorosi. Quanto all’Italia, qui la crisi della politica è dimostrata dal ricorso al governo dei tecnici. Ma Prodi glissa sulle domande che riguardano il nostro Paese e non lascia molta speranze sull’uscita a breve dalla crisi per imprese e lavoratori. “Ci vorranno ancora molti mesi, dice, ma…per uscire… serve un’Europa coesa”. Sul terremoto poche parole: una crisi che si aggiunge alla crisi. Servono anche qui rapidità e solidarietà.”

[flv image=”https://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/06/prodi2.jpeg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120614_06.flv[/flv]

2 pensieri riguardo “Contro la crisi serve l’unità dell’Europa

  • 15/06/2012 in 12:28
    Permalink

    Mi piacciono quelle persone che parlano lealmente per come sono gli avvenimenti reali e quindi i fatti.
    Così come scrisse Schopen: “Io e la mia Europa”
    Romano Prodi sulla linea del genio nella sua analisi, non c’è nulla di più semplice e vero.
    Occorre amarla l’Europa, sentirla amica, amica di sempre dai “Temi in Classe”.
    Grazie Direttore

    Laura Caruso

    Rispondi
  • 15/06/2012 in 12:50
    Permalink

    Mi piacciono quelle persone che parlano lealmente per come sono gli avvenimenti reali e quindi i fatti.
    Come scrisse Schopen:” Io e la mia Europa”.
    Romano Prodi sulla linea del genio nella sua analisi..
    non c’è nulla di più semplice e vero.
    Occorre amarla L’Europa, sentirla amica, amica di sempre
    dai ” Temi in classe”.
    Grazie Direttore

    Laura Caruso

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *