Coopcostruttori: le tesi della difesa

“Lo scopo dei bilanci di una cooperativa è di tipo mutualistico cioè mettere in condizioni i soci lavoratori di essere imprenditori di se stessi e dare loro lavoro”.

Così la difesa di Ricci Maccarini, il vice di Donigaglia, l’avvocato Lorenzo Valgimigli apre la sua lunga arringa conclusiva nel processo Coopcosturttori.

Oggi infatti è stato i primo giorno in cui le difese hanno esposto le ragioni dei loro assistiti che in questo processo devono rispondere di banca rotta e emissione di fatture false. Davanti alla corte, il collegio giudicante, presieduto da Francesco Maria Caruso, Valgimigli per quasi un’intera giornata ha cercato di smontare pezzo per pezzo l’intero impianto accusatorio del pm Ombretta Volta.

Una cooperativa che ha nei bilanci uno scopo mutualistico – sostiene Valgimigli – non può insomma adottare il principio di prudenza tanto discusso nel corso del dibattimento e sostenuto dalla pubblica accusa oltre che dai superperiti che hanno avallato la tesi del pubblico ministero e cioè che Costruttori era decotta dal 1997 e da allora una gestione inadeguata e l’acquisizione di appalti in perdita sono le ragioni del crac che poi si è verificato.

Una tesi non sostenibile secondo la difesa Ricci Maccarini. Lo stesso principio contabile della prudenza, nei tempi di Tangentopoli, ha detto Valgimigli quando veniva applicato copriva di ombre chi lo adottava.

I bilanci di Costruttori insomma secondo la difesa di Ricci Maccarini non potevano essere registrati pensando ad eventuali lodi o pensando ad eventuali processi e se all’imprenditore il sindaco esternava l’idea che di lì a poco si sarebbe dovuta realizzare un’importante variante stradale questo non poteva essere registrato in bilancio pensando al principio contabile della prudenza. Per Valgimigli insomma al massimo si può parlare di discrezionalità ma non di prudenza.

Nel corso della sua discussione Valgimigli è stato poi contestato dai soci del Carspac due che ad un certo punto si sono sentiti chiamare soci speculatori.

Alle 16 è iniziata il turno della difesa Donigaglia, l’avvocato Cesarina Mitaritonna che ha aperto la sua arringa spiegando perché non esiste la frode nei bilanci di Costruttori come sostenuto dalla pubblica accusa.

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