Copparo, a Villa Mensa riemergono antichi decori

Riservano grandi suggestioni le operazioni di recupero e restauro di Villa La Mensa. Riaffiorano infatti i tratti di una storia iniziata con la costruzione nel Trecento e con il più significativo accrescimento quattrocentesco per volontà di Bartolomeo della Rovere: una storia caratterizzata da numerose fasi di rimaneggiamento, nel ‘500, con il coinvolgimento di Biagio Rossetti nel cantiere dell’estate del 1513 e successivi ampliamenti e migliorie, nel ‘600 e nel ‘700.

Nel corso dell’attuale cantiere, al primo piano della struttura, sono state ritrovate alcune tavole in legno decorato, verosimilmente smontate durante i lavori del Settecento dal soffitto a cassettoni della antica chiesetta e riutilizzate come supporto alla nuova parete di separazione con il salone principale.

Rimanendo al di sotto del rivestimento in arella per quasi tre secoli le tavole si sono ben conservate. Nei prossimi giorni verranno estratte e restaurate per poter essere ammirate in occasione della riapertura del complesso di Sabbioncello San Vittore.

La cappella settecentesca, posta al di sopra del loggiato colonnato, venne ricostruita e ampliata sulle spoglie di una precedente chiesetta cinquecentesca, probabilmente ad uso esclusivo del vescovo, il quale vi accedeva direttamente dalla sua stanza privata. Di quest’ultima rimangono tracce di affreschi a parete raffiguranti i dodici apostoli, posti al di sopra degli attuali controsoffitti in arella

(a cura Ufficio Stampa Comune di Copparo)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *