Cordoglio e commozione a Santa Maria Maddalena per la tragedia di Via Lama – VIDEO ED INTERVISTE

Grande commozione a Santa Maria Maddalena, per la tragedia di via Lama 53, dove un uomo di 65 anni ha ucciso la madre di 88, prima di togliersi la vita.

Forse un eccesso d’amore per la madre, Leda Bianchi di 88 anni, costretta a fare i conti con qualche problema di deambulazione, che lo ha spinto ad assumersi la pesante responsabilità di viverle accanto, nella bifamiliare di via Lama 53 a Santa Maria Maddalena sostenendola e aiutandola nella quotidianità. E questo nonostante i ripetuti consigli perchè accettasse aiuti esterni. Un ruolo, quello che Paolo Chiarioni, 65 anni, fratello del sindaco di Occhiobello, Daniele, ha voluto fortemente ma che improvvisamente, ha forse avvertito di non riuscire più a sostenere, fino a maturare l’estrema e terribile decisione, uccidere l’anziana donna soffocandola, nel letto, con un cuscino per poi togliersi, a sua volta, la vita.
Prima ha ingerito degli psicofarmaci e poi dopo essersi steso sul letto della propria camera, ha infilato la testa in un sacchetto di plastica, bloccandolo all’altezza del collo con del nastro adesivo e trovando così la morte.
La tragedia si è compiuta ieri mattina. A fare la macabra scoperta, come racconta anche una giovane vicina di casa, è stata la compagna di Paolo, Sergia Musacchi.

La notizia dell’omicidio-suicidio si è diffusa rapidamente suscitando grande cordoglio e commozione in tutta la comunità e non solo nella comunità di Santa Maria Maddalena dove Paolo Chiarioni era particolarmente conosciuto, perchè per anni aveva gestito l’edicola dei giornali in via Eridania.
“Una brava persona” è il commento commosso che esprime, interpretando il sentimento comune, questo residente in via Lama.

Per tutta la giornata di ieri è stato un peregrinaggio silenzioso lungo questa strada fatta di villette bifamiliari, fino al numero 53, quello teatro della violenza, semplici cittadini, ma anche naturalmente amici, congiunti e amministratori, come il vice sindaco del Comune di Occhiobello, Davide Diegoli che parla di tragedia assolutamente incomprensibile.

E’ un dramma – dice ancora Diegoli – che ha colpito profondamente tutta la comunità che si è stretta attorno al suo sindaco.
Paolo Chiarioni, prima di morire, ha lasciato un biglietto sul cui contenuto c’è al momento il massimo riserbo, ma dove, con ogni probabilità, spiega le motivazioni alla base di un gesto dove, anche se potrà apparire assurdo, la tragedia si mescola con l’amore.
Per chiarire tutti i dettagli dell’accaduto, stanno lavorando i carabinieri della stazione di Occhiobello, della Compagnia di Castelmassa e del Nucleo Investigativo di Rovigo.

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