Covid, ancora decessi nel ferrarese. In E-R differenziale guariti/malati fra i più alti in Italia

Ancora decessi causa complicazioni da covid nel ferrarese, vittime due donne che prima del ricovero in ospedale del Delta erano ospitate in due rsa, le residenze sanitarie assistenziali, tra le più colpite in provincia dall’emergenza coronavirus.

Un’argentana ospite della struttura Manica di Argenta e una codigorese ospite della struttura Alma di Codigoro sono decedute nel tardo pomeriggio di ieri e sabato.

Entrambe avevano 94 anni e avevano patologie croniche concomitanti.

135 i decessi nel ferrarese da inizio emergenza.

Nuovi casi nel ferrarese: 4. 938 totali da inizio emergenza a Ferrara e provincia.

COMUNICATO A CURA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.175 casi di positività,159 in più rispetto a ieri: incremento fra i più bassi in assoluto fra quelli registrati finora. I test effettuati hanno raggiunto quota 200.427 (+3.352).

Le nuove guarigioni oggi sono 196 (13.525 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -61, passando dai 9.045 registrati ieri ai 8.984 odierni. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 4.541, fra i più alti nel Paese.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.076, -55 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 199,  un numero di poco superiore a quello di ieri (+2). Diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (- 29).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 13.525 (+196): 3.135 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 10.390 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 24 nuovi decessi: 12 uomini e 12 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.666.

I nuovi decessi riguardano 7 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 1 in quella di Reggio Emilia, 3 in quella di Modena, 5 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 4 a Ferrara, 1 a Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (nel territorio cesenate), 1 nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.251 a Piacenza (37 in più rispetto a ieri), 3.227 a Parma (23 in più), 4.778 a Reggio Emilia (13 in più), 3.747 a Modena (10 in più), 4.204 a Bologna (40 in più), 386 le positività registrate a Imola (come ieri), 938 a Ferrara (4 in più). In Romagna sono complessivamente 4.644 (32 in più), di cui 986 a Ravenna (nessuna variazione rispetto a ieri), 910 a Forlì (6 in più), 712 a Cesena (17 in più), 2.036 a Rimini (9 in più).

La rete ospedaliera: 4.080 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19

Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 4.080 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.674 ordinari (38 meno di ieri) e 406 di terapia intensiva (21 in meno). Nel dettaglio: 472 posti letto a Piacenza (di cui 28 di terapia intensiva), 904  a Parma (50 di terapia intensiva), 451 a Reggio Emilia (45 di terapia intensiva), 502 a Modena (70 di terapia intensiva), 903 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (118 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 281 a Ferrara (23 di terapia intensiva), 567 in Romagna, di cui 72 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 166 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 88 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

L’attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Dispositivi di protezione individuale

Dal Dipartimento nazionale della protezione civile,sono pervenuti ai magazzini dell’Agenzia 520.000 mascherine chirurgiche, 80.000 mascherine ffp2, 100.000 mascherine monovelo Montrasio, 8.000 camici impermeabili a maniche lunghe. Grazie a donazioni sono arrivate anche 9.984 tute di protezione e 1.000 sovrascarpe.

Sui siti del Dipartimento e del Ministero della Salute, è possibile seguire l’aggiornamento quotidiano dei dati complessivi su Dpi e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome (sistema informatico ADA: Analisi Distribuzione Aiuti): https://bit.ly/2SBs0w9

Personale sanitario da altre regioni: due nuovi medici arrivati oggi

Nel primo pomeriggio è atterrato all’aeroporto di Verona un volo dell’Aeronautica militare con a bordo un nuovo contingente di medici volontari (il quinto dall’inizio dell’emergenza) appartenenti alla task force del Dipartimento nazionale della Protezione civile, in aiuto alle aree più colpite dall’emergenza. Dei 21 medici di quest’ultimo gruppo – accompagnati dal ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Boccia -, due sono stati destinati all’Emilia-Romagna: uno a Modena e uno a Parma. I restanti sono stati dislocati in Liguria, Lombardia, Piemonte e nella Provincia autonoma di Bolzano. Ad accogliere i sanitari, un funzionario dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ed un pulmino adibito al trasporto dei medici. Pernottamento e vitto sono assicurate dalle Ausl territoriali. Dall’inizio dell’emergenza, sono arrivati in Emilia-Romagna 5 contingenti di infermieri (totale 84) e 5 di medici (totale 58). Un ulteriore arrivo è previsto per sabato 9 maggio.

Volontariato

Sabato 2 maggio sono stati 565 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza. Dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 39.327 giornate complessive. I coordinamenti provinciali con più volontari impegnati risultano quelli di Modena, Reggio Emilia e Parma. Tra le attività più rilevanti il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna spesa, pasti e farmaci a domicilio). Tale attività,  estesa su tutto il territorio regionale, ha coinvolto circa 300 volontari, di cui un centinaio di scout Agesci. Inoltre grazie ai volontari viene assicurato il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (Cri e Anpas: 247 volontari).

Volontari di protezione civile sono occupati anche in funzioni di segreteria e supporto logistico presso i Coc dei vari Comuni o presso le sedi dei Coordinamenti provinciali. Nel parmense (ad Albareto e Borgotaro), prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso, mentre a Reggio Emilia continuano ad essere attivi tre cuochi volontari presso la mensa Caritas. Un paio di volontari messi a disposizione direttamente dal Dipartimento nazionale hanno proseguito l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna.

Drive Through  e Pre-triage

Si confermano le 13 strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile. Queste le postazioni: Parma (due, di cui l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE),  Modena (due, di cui una davanti al PalaPanini per gli screening sierologici), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (RN) e Faenza (RA). Strutture che si aggiungono a tutte le altre presenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

Sono confermati anche i 34 punti di pre-triage (11 davanti a carceri e case circondariali, 23 per ospedali e cliniche). Nel dettaglio: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 2 in provincia di Rimini (Rimini città); 1 nella Repubblica di San Marino (nella postazione davanti all’Ospedale di Stato, al pre-triage si è aggiunta una tenda per gli screening sierologici).

Donazioni

I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964

Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus.

-Aggiornamento ore 18 domenica 3 maggio 2020-

In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.016 casi di positività, 166 in più rispetto a ieri: incremento fra i più bassi in assoluto fra quelli registrati finora.

I test effettuati hanno raggiunto quota 197.075 (+4.940). Importante il dato sulle nuove guarigioni, che oggi sono 416 (13.329 in totale), e quello sul calo dei casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -278, passando dai 9.323 registrati ieri ai 9.045 odierni. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 4.284, fra i più alti nel Paese.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in Regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.131, -165 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 197, pressoché in linea col dato di ieri (+1). Diminuiscono quelli ricoverati negli altri reparti Covid (- 36).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 13.329 (+416): 3.176 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 10.153 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 28 nuovi decessi: 19 uomini e 9 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.642.
I nuovi decessi riguardano 3 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 5 in quella di Reggio Emilia, 3 in quella di Modena, 5 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 6 a Ferrara, nessuno a Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (tutti nel forlivese), 1 nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.214 a Piacenza (39 in più rispetto a ieri), 3.204 a Parma (5 in più), 4.765 a Reggio Emilia (32 in più), 3.737 a Modena (33 in più), 4.164 a Bologna (40 in più), 386 le positività registrate a Imola (3 in più), 934 a Ferrara (2 in più). In Romagna sono complessivamente 4.612 (12 in più), di cui 986 a Ravenna (3 in più), 904 a Forlì (2 in più), 695 a Cesena (2 in più), 2.027 a Rimini (5 in più).

La rete ospedaliera: 4.139 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19

Da Piacenza a Rimini, il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a oggi 4.139 posti letto attivati per i pazienti Covid-19: 3.712 ordinari (uno meno di ieri) e 427 di terapia intensiva (confermati quelli della giornata precedente). Nel dettaglio: 478 posti letto a Piacenza (di cui 34 di terapia intensiva), 894 a Parma (50 di terapia intensiva), 451 a Reggio Emilia (45 di terapia intensiva), 502 a Modena (70 di terapia intensiva), 925 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (118 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 322 a Ferrara (38 di terapia intensiva), 567 in Romagna, di cui 72 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 166 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 88 a Ravenna (di cui 14 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 89 a Forlì (di cui 10 per la terapia intensiva), 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva) e 30 posti letto a Villa Serena.

 

L’attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Dispositivi di protezione individuale Questa notte non ci sono state consegne di dispositivi o materiali da parte del Dipartimento nazionale della protezione civile. Gli arrivi odierni sono previsti per il tardo pomeriggio e saranno rendicontati nel rapporto di domani.

Sui siti del Dipartimento e del Ministero della Salute, è possibile seguire l’aggiornamento quotidiano dei dati complessivi su DPI e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome (sistema informatico ADA – Analisi Distribuzione Aiuti): https://bit.ly/3cSrAci.

Nissan Italia ha messo a disposizione del sistema di protezione civile, in comodato d’uso gratuito, 244 vetture modello Qashqai per il periodo riferito all’emergenza. In Emilia-Romagna, sono state destinate 9 auto: 2 a San Lazzaro di Savena (Bo), 2 a Ravenna, 2 a Rimini, 2 a Modena e una a Parma.

Personale sanitario volontario da altre regioni. Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna 5 contingenti di infermieri (totale 84, di cui 15 giunti a Bologna tra l’1 e il 2 maggio) e 4 di medici (totale 56).

Volontariato Sabato 2 maggio sono stati 819 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 38.762 giornate complessive. I coordinamenti provinciali con più volontari impegnati risultano quelli di Piacenza, Parma, Rimini e Reggio Emilia.
Tra le attività più rilevanti il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione; estesa su tutto il territorio regionale, questa attività ha coinvolto circa 540 volontari; il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari e tamponi, nella consegna di farmaci (Cri e Anpas; 206 volontari).
Volontari di protezione civile sono occupati anche in funzioni di segreteria e supporto logistico presso i Centri operativi (Coc) dei vari Comuni o presso le sedi dei Coordinamenti provinciali; i volontari sono stati coinvolti nella distribuzione di generi alimentari, oltre che mascherine alla popolazione nel piacentino e nel bolognese (qui anche col supporto degli scout Agesci che su tutta la regione ieri erano 120); nel parmense, prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso. Nel reggiano è ripreso l’aiuto dei cuochi volontari presso la mensa Caritas. Un paio di volontari attivati direttamente dal Dipartimento nazionale ha proseguito l’attività di sorveglianza dei passeggeri in transito all’aeroporto Marconi di Bologna.

Drive Through e Pre-Triage Sono 13 le strutture per effettuare i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione, approntate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile: da tempo sono attive postazioni a Parma (2, l’ultima presso il Campus universitario), Castelnovo ne’ Monti (Re), Guastalla (Re), due a Modena (di cui una davanti al PalaPanini per gli screening sierologici), Bologna, Imola (Bo), Cesena (FC), Forlì (FC), Bagno di Romagna (FC), Rimini (Rn) e Faenza (Ra). Strutture che si aggiungono alle altre presenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

Tali strutture si aggiungono a tutte le altrepresenti sul territorio regionale allestite dalle Aziende sanitarie.

Sono 34 i punti di pre-triage attivi in Emilia-Romagna (11 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 2 in provincia di Rimini (Rimini città, fra cui quella appena montata davanti alla Casa di cura “Villa Maria”); 1 nella Repubblica di San Marino (la postazione davanti all’Ospedale di Stato è composta dal pre-triage per i pazienti in ingresso e dalla nuova tenda per gli screening sierologici alla popolazione).

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964
Causale – Insieme si può: l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus

Un pensiero su “Covid, ancora decessi nel ferrarese. In E-R differenziale guariti/malati fra i più alti in Italia

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