Coronavirus a Ferrara e provincia, più di 700 casi da inizio emergenza. Ancora decessi a Cona

Tre i decessi nelle ultime ore all’ospedale di Cona.

Questa mattina all’alba è deceduta un’altra ospite della residenza Manica di Argenta.

Una donna 88 anni che era ricoverata al Sant’Anna da 5 giorni. Ieri pomeriggio invece è deceduto un portuense di 83 anni e sempre ieri una coetanea di Ostellato.

Tutti questi pazienti avevano patologie croniche concomitanti.

Salgono a 83 i decessi sul territorio ferrarese da inizio emergenza.

Aggiornamento giovedì 16 aprile ore 19

Coronavirus: dopo la bella notizia di ieri (per la prima volta in Emilia-Romagna il numero di guarigioni superava quello delle nuove infezioni) oggi arriva una “doccia fredda” per Ferrara.

A Ferrara e provincia sono 60 i nuovi casi rispetto a ieri. 709 da inizio emergenza. I dati sono della Regione.

I numeri dei tamponi positivi però vanno sempre “presi con le pinze” come spesso detto dal commissario all’emergnza Venturi, dipende infatti dalla velocità delle analisi dei test. Il ferrarese rimane comunque ultima in regione Emilia-Romagna come numero di contagi.

PRECISAZIONE SUL BOLLETTINO dall’azienda Sant’Anna di Ferrara:  La processazione dei tamponi positivi di oggi è avvenuta sia nel laboratorio di Padova (usato dall’azienda Usl) sia nel laboratorio di Cona che già da qualche giorno analizza anche i tamponi dell’Azienda Usl. Pertanto il numero elevato di casi presenti nel bollettino è dovuta all’arrivo dei referti di due laboratori diversi.

Il commissario regionale all’emergenza, Sergio Venturi, poi consiglia di tenere l’attenzione massima sulle case di cura e di riposo estensi.

Comunicato a cura della Regione Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna sono 21.486 i casi di positività al Coronavirus, 457in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 316 le nuove registrate oggi. I test effettuati hanno raggiunto quota 112.105, 5.956 in più rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, 9.026 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (60 in più rispetto a ieri). 316 i pazienti in terapia intensiva: nove in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-28).

Le persone complessivamente guarite salgono a 4.980 (+316): 2.093 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 2.887 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 26 uomini e 29 donne.

Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.843), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 7 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 9 in quella di Bologna (di cui 1 nell’imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 in provincia di Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena (2 nel forlivese e 2 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; 1 decesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.249 a Piacenza (26 in più rispetto a ieri), 2.698 a Parma (82 in più), 4.053 a Reggio Emilia (71 in più), 3.262 a Modena (45 in più), 3.142 a Bologna (107 in più), 348 le positività registrate a Imola (3 in più), 709 a Ferrara (60 in più). In Romagna sono complessivamente 4.025 (63 in più), di cui 904 a Ravenna (15 in più), 752 a Forlì (16 in più), 595 a Cesena (7 in più), 1.774 a Rimini (25 in più).

La rete ospedaliera: 4.950 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19
Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 4.950 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.394 ordinari (57 in meno di ieri, perché riconvertiti ad attività no Covid) e 556 di terapia intensiva (5 in meno di ieri). Nel dettaglio: 609 posti letto a Piacenza (di cui 42 per terapia intensiva), 1.015 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 620 a Reggio Emilia (58 terapia intensiva), 533 a Modena (85 terapia intensiva), 1.127 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (157 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 333 Ferrara (38 terapia intensiva), 713 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva(nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 22 Riccione; 106 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 103 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario

Dal Dipartimento nazionale, sono pervenuti oggi all’Agenzia 340.000 mascherine chirurgiche, 90.000 mascherine ffp2, 4 ventilatori polmonari per terapia intensiva e 12 umidificatori.
Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute, sono aggiornati i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome, attraverso il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti).

Volontariato
Mercoledì 15 aprile sono stati 1.205 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 23.445 giornate complessive. Le attività più rilevanti in svolgimento riguardano il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (comprende anche le funzioni di segreteria e logistica presso i COC, il servizio presso la mensa Caritas di Reggio Emilia), con l’apporto degli scout Agesci in diverse province (circa 900 volontari); il  supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni sanitari, consegna farmaci e controllo delle temperature al porto di Ravenna (Cri e Anpas 304 volontari); disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso (Parma).

Si avvicina inoltre il turno degli Alpini Emilia-Romagna presso il nuovo ospedale Covid di Bergamo. Copriranno il turno 18/25 Aprile con un contingente composto da una trentina di volontari. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.

Punti Triage
Sono 33 i punti-triage attivi in E-R (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì-Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città); 1 in provincia di Rimini (Rimini città) e 1 nella Repubblica di San Marino.

Avvio del centro per la quarantena di San Polo di Podenzano (Pc)
E’ stata avviata ieri con l’ingresso dei primi cinque pazienti in via di guarigione dal Covid-19, la struttura per la quarantena di San Polo di Podenzano, allestita nelle scorse settimane nell’area logistica dell’aeronautica militare di San Damiano, con l’obiettivo dialleggerire il carico degli ospedali piacentini. Altri sei pazienti sono in arrivo oggi, mentre per il fine settimana se ne attendono altri 15. Si tratta di degenti che non necessitano più del ricovero in reparto ma devono sottoporsi a un periodo di isolamento.
A seguito di sopralluoghi, gli alloggimilitari di San Polo di Podenzano erano stati individuati quale soluzione idonea all’isolamento post-ricovero dei pazienti affetti dal virus Covid-19.
Gli spazi sono stati allestiti grazie al lavoro assiduo e incessante di numerosi volontari del Coordinamento del volontariato piacentino, coadiuvati da collaboratori dell’Agenzia regionale di protezione civile (Servizio Area Affluenti Po) che hanno contribuito all’avvio della struttura con la fornitura e l’installazione di materiali finalizzati all’allestimento degli spazi esterni, di presidi medici avanzati, bagni, spogliatoi, con funzione di servizi per gli operatori sanitari, che entreranno in contatto con le persone ricoverate nella base militare. E’ stato provveduto all’allestimento esterno alle palazzine militari Aquila e Falco di tutto il necessario per la gestione da parte dell’Ausl di Piacenza. E’ stata eseguita l’installazione di tende pneumatiche, container ISO 10 e ISO20, passerelle per l’accesso all’interno degli edifici, gruppi elettrogeni, termosifoni, vari materiali elettrici, automezzi. Le tende sono utilizzate come segreteria, per la gestione dei pazienti in arrivo, per la vestizione del personale sanitario, mentre i container ISO 10 e ISO 20 sono adibiti a servizi igienici e docce. Le opere sono completate con l’installazione di un gruppo elettrogeno da parte dei volontari, come nell’ospedale campale realizzato a Piacenza.

Aggiornamento 15 aprile 2020

In Emilia-Romagna sono 21.029 i casi di positività al Coronavirus, 277 in più rispetto a martedì. Per la prima volta, però, salgono di più le guarigioni: se ne sono infatti registrate 395 di nuove.

I test effettuati hanno raggiunto quota 106.149, 4.253 in più rispetto a ieri.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di mercoledì sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, 8.966 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-50 rispetto a ieri). 325 i pazienti in terapia intensiva: tre in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (- 85).

Le persone complessivamente guarite salgono a 4.664 (+395): 2.200 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 2.464 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 83 nuovi decessi: 41 uomini e 42 donne.

Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente in Emilia-Romagna a 2.788), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi riguardano 9 residenti nella provincia di Piacenza, 10 in quella di Parma, 17 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 19 in quella di Bologna (nessun caso registrato nell’imolese), 4 in quella di Ferrara, 3 in provincia di Ravenna, 7nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese e 2 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; nessun decesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.223 a Piacenza (56 in più rispetto a ieri), 2.616 a Parma (34 in più), 3.982 a Reggio Emilia (35 in più), 3.217 a Modena (37 in più), 3.035 a Bologna (60 in più), si fermano per il secondo giorno consecutivo a 345 le positività registrate a Imola, 649 a Ferrara (14 in più). In Romagna sono complessivamente 3.962 (41 in più), di cui 889 a Ravenna (9 in più), 736 a Forlì (12 in più), 588 a Cesena (11 in più), 1.749 a Rimini (9 in più).

La rete ospedaliera: 5.012 i posti letto destinati ai pazienti Covid-19
Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 5.012 posti letto destinati ai pazienti Covid 19: 4.451 ordinari e 561 di terapia intensiva (dodici in meno di ieri). Nel dettaglio: 609 posti letto a Piacenza (di cui 42 per terapia intensiva),1.015 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 619 a Reggio Emilia (58 terapia intensiva), 536 a Modena (86 terapia intensiva),1.147 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (161 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 333 Ferrara (38 terapia intensiva), 753 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 193 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 al San Pier Damiano Hospital di Faenza; 99 a Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 a Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva.

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