Coronavirus: sale a 47 il numero dei contagi in Emilia-Romagna, nessuno a Ferrara – VIDEO

osco posti lettoCoronavirus, sale a 47 il numero dei contagi in Emilia-Romagna

A Ferrara i casi sono zero. Tamponi negativi a Ferrara. 35 ferraresi in isolamento domiciliare con osservazione da parte del Dipartimento sanità pubblica.

Una mamma positiva al coronavirus ha poi partorito a Piacenza senza problemi e il bambino è risultato negativo al contagio. A dirlo è stato l’assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi. La madre viene dalla Lombardia.

Ad aggiornare il conto è stato l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, durante una conferenza stampa stampa conclusa poco fa.

Si tratta, ha spiegato, “di una ventina di casi in più rispetto a ieri: molti sono a casa loro, ce ne sono soltanto 3 in terapia intensiva tra Parma e Modena”.

 

-Aggiornamento mercoledì 26 febbraio ore 12-

Tamponi negativi a Ferrara. 35 ferraresi in isolamento domiciliare con osservazione da parte del Dipartimento sanità pubblica.

Numero verde azienda Usl Ferrara: 800-550-355; Numero verde regionale E-R: 800-033-033

Quattro nuovi casi positivi in Emilia-Romagna, salgono così a 30: la maggior parte in condizioni non critiche e 13 in isolamento a domicilio. Deceduto un paziente: era un cittadino lombardo, ricoverato a Piacenza e poi trasferito a Parma in terapia intensiva

Dei nuovi casi, 2 sono a Piacenza e 2 nella provincia di Modena. A scopo precauzionale, Protezione civile pronta a installare nuovi moduli provvisori per triage all’esterno delle strutture ospedaliere, dopo i tre nel territorio piacentino

Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, di cui 2 a Piacenza e 2 nella provincia di Modena: si tratta di contagi tutti riconducibili al focolaio lombardo, nessuno di questi è in condizioni critiche. Complessivamente, sale così a 30 il numero dei casi sul territorio regionale: 20 a Piacenza, 4 a Parma, 5 a Modena e 1 a Rimini.

Da registrare anche un decesso: il paziente era un cittadino lombardo, un 70enne già affetto da importanti patologie pregresse. Proveniente da uno dei comuni della “zona rossa” lombarda, era stato ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in terapia intensiva a Parma.

Per quanto riguarda le condizioni degli altri casi positivi rilevati nei giorni scorsi, 2 soli sono in terapia intensiva, 14 ricoverati in condizioni non critiche presso i reparti di malattie infettive e 13 – di cui 9 asintomatici – si trovano in isolamento al proprio domicilio.

A scopo precauzionale, la Protezione civile regionale è già pronta ad allestire nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri. Soprattutto a tutela degli operatori sanitari.

Oltre alle 3 già messe in campo nel piacentino, ne sono in arrivo altre all’esterno di diversi nosocomi della regione. Altre informazioni, su questo aspetto, nel pomeriggio.

-Aggiornamento martedì 25 febbraio ore 19-

Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale. Due, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.

Ci sono poi i due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico. Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Modena e 1 a Rimini.

Aggiornamento lunedì 24 febbraio ore 19.30 Nessun focolaio di coronavirus in Emilia-Romagna. Salgono i casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna: (alle 18 del 24 febbraio, ndr) sono 19, di cui 16 a Piacenza, due a Parma e uno a Modena. Tutti sono riconducibili al focolaio di infezione del lodigiano. L’assessore alla Salute regionale Sergio Venturi sottolinea che nessuno di loro è in gravi condizioni e annuncia di aver reperito un milione di mascherine chirurgiche, mentre dalla settimana prossima ne arriveranno 500mila a settimana. La Regione farà guerra alle fake news: chi le diffonde rischia di essere denunciato.

Intensificata l’attività dei laboratori per le analisi dei tamponi: tra mercoledì e giovedì a quelli di Bologna e Parma si aggiungerà un centro analisi a Cesena.

Arriva il nuovo numero verde della Regione: 800 033 033. Domenica a Bologna non si correrà la maratona, mentre cominciano i rinvii per grandi appuntamenti fieristici. La Children’s Book Fair, in programma il 30 marzo, slitta a inizio maggio. Nei tribunali udienze sospese a Piacenza e Rimini. Stop alle Messe a Modena e nel Piacentino.

Scuole chiuse in E-R fino all’1 marzo. Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Stop a manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus, valide da lunedì 24 febbraio al primo marzo compreso. Sono previste nell’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e dal ministro della Salute Roberto Speranza,

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