Coronavirus, Conte: “Italia deve rimanere a casa”. Le misure restrittive a Ferrara come in tutta la penisola, dagli spostamenti alle chiusure serali

L’Italia diventa ‘zona protetta’, non più zone rosse a macchia di leopardo ma tutta la penisola e anche Ferrara rientreranno nel nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri “Io resto a casa” e sarà in vigore da martedì mattina, 10 marzo, fino al 3 aprile.

Lo ha annunciato poco dopo le ore 21.40 di lunedì, il premier italiano Giuseppe Conte, il quale si è detto “consapevole della gravità di queste misure ma serve per proteggere. Il futuro è nelle nostre mani, ognuno deve fare la propria parte”.

Bar e ristoranti chiusi dalle ore 18 alle 6 del mattino in tutta Italia, anche a Ferrara, e per il resto della giornata garantire distanze di almeno un metro. Divieto anche di assembramenti all’aperto in locali aperti al pubblico.

Non ci si potrà spostare da un Comune all’altro a meno che non ci siano comprovati casi di necessità lavorativa o per motivi di salute.

Chi ha 37,5 di febbre è invitato a restare a casa, chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire.

Misure mai così restrittive nel territorio nazionale, come le scuole e università le cui attività sono sospese fino al 3 aprile in tutta Italia (fino a oggi a Ferrara era al 15 marzo).

Supermercati e centri commerciali aperti solo da lunedì a venerdì.

Chi non rispetti i limiti agli spostamenti e le nuove misure può essere punito con l’arresto fino a 3 mesi e fino 206 euro di ammenda.

Sospensione di attività pubbliche, la chiusura di musei, palestre, piscine, teatri, lo stop ai concorsi pubblici ad esclusione del personale sanitario.

Le riunioni di lavoro dovranno essere rinviate e si dovrà privilegiare lo smart working. I datori di lavoro potranno mettere in ferie o in congedo i dipendenti.

Stop al campionato di calcio di Serie A e stop di tutte le manifestazioni sportive.

La Regione Emilia-Romagna, già in tardo pomeriggio, aveva provveduto a disporre restrizioni molto simili, allargando di fatto la “zona rossa” a tutta la regione e quindi Ferrara compresa (poi il Governo alle 21.40 ha annunciato le stesse restrizioni per tutta Italia), raccomandando anche quanto segue:

In regione, come a Ferrara, gli allenamenti sportivi saranno consentiti solo agli atleti professionisti e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.

Infine, l’atto del presidente della Regione prevede che taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente debbano indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo. Quest’ultima misura sarà in vigore da mercoledì 11 marzo, per consentire loro di acquisire quanto necessario.

A livello economico, il premier annuncia di aver “concordato in Europa una richiesta di scostamento per 7,5 miliardi, ma stiamo ragionando sulla possibilità di precostituirci una richiesta un po’ più elevata”. Il premier infine sottolinea: “È il momento della responsabilità, di voi tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa, ognuno deve fare la sua parte”.

One thought on “Coronavirus, Conte: “Italia deve rimanere a casa”. Le misure restrittive a Ferrara come in tutta la penisola, dagli spostamenti alle chiusure serali

  • 09/03/2020 in 23:21
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    Grazie a Conte, ma Mattarella doveva dichiarare legge marziale e coprifuoco. E grazie a tutti quelli, tanti, tantissimi, che pensano che in Italia sia legge solo il ” FACCIO QUELLO CHE CAZZO MI PARE E IN CULO ALLA BALENA”.

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