Coronavirus: nessun caso in regione, ma si pensa anche alle conseguenze economiche

regione e rNessun caso di Coronavirus in Emilia-Romagna, così come nel resto d’Italia.

Lo ha sottolineato, durante un incontro con la stampa che si è svolto in viale Aldo Moro, la direttrice generale Cura della persona, Salute e Welfare della Regione, Kyriakoula Petropulacos, subito dopo la prima riunione del gruppo di coordinamento attivato dall’assessorato alle Politiche per la salute per garantire un collegamento costante tra Regione e Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna. Preoccupazioni, quelle relative al Coronavirus, che vanno oltre il settore strettamente sanitario e coinvolgono anche quello economico-turistico.

Il presidente provinciale di Federalberghi Ferrara, Zeno Govoni, interviene con una nota, chiedendosi quali potrebbero essere le conseguenze sulle prenotazioni alberghiere, in seguito all’allarmismo che si sta diffondendo. Sono già arrivate le prime disdette da parte di gruppi di persone provenienti dall’est. Le soluzioni immediate che si possono mettere in campo, chiarisce Govoni, sono quelle atte ad arginare le perdite di presenze del mercato cinese puntando in primissima battuta ad aumentare il mercato italiano.

Attivando campagne sui social, sulla stampa per dare ancor più risalto e informando ancora di più sui prossimi eventi in programma a Ferrara. Nulla deve essere sottovalutato come propulsore di stimoli per venire a visitare Ferrara ed il suo territorio. Il presidente di Federalberghi chiede all’Amministrazione comunale di attivare in via preventiva un monitoraggio attento e puntuale sulle conseguenze economiche e su quali eventuali contraccolpi potrebbero crearsi sulle presenze turistiche.

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