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Corpus Domini: quattro incontri al femminile, da Joy ad Annalena Tonelli. “Con ferma speranza”, l’Ottavario delle Clarisse

Sono felice di ospitare nel mio blog questo articolo a firma delle Sorelle Clarisse del Monastero del Corpus Domini di Ferrara, pubblicato da La Voce di Ferrara Comacchio.

“Questo anno di grazia giubilare non poteva non darci l’orizzonte entro cui collocare il prossimo Ottavario di santa Caterina.
Una vita assai tribolata quella di Caterina, che ha ben conosciuto il tempo della prova e della fatica; ed è lei stessa a dirci che solo l’“arma della speranza” le ha permesso di stare nella vita superando timori e tristezze, continuando sempre a camminare certa di non dover contare sulle sue sole forze.
“Con ferma speranza” sarà dunque il titolo di questo Ottavario: e, in questi tempi così tormentati, ci potrà far solo bene cercare insieme i fondamenti e segni di speranza. Come ogni anno, questa settimana potrà essere uno spazio di incontro, di preghiera, di riflessione.

Ogni pomeriggio sarà possibile visitare l’antica cappella del forno, luogo dove Caterina ha sperimentato la benevolenza del Signore; luogo dove
anche oggi chi vi entra trova uno spazio di silenzio e di pace. Ogni pomeriggio, poi, avremo un tempo di preghiera: il Vespro alle ore 18.00 e la celebrazione Eucaristica alle 18.30. Veniamo agli appuntamenti.
Si inizia subito con un incontro davvero speciale, “Dio non dorme”: sabato 1° marzo, alle ore 16.00, saranno con noi Joy Ezekiel e sr Rita Giaretta, una suora delle Orsoline di san Carlo. Sr Rita. Insieme ad altre sorelle del suo Istituto, è l’anima di Casa Magnificat, a Roma, un luogo che accoglie ragazze ferite dalla violenza della tratta e dello sfruttamento. Un luogo dove seminare speranza: ed è per questo che sul balcone della loro casa di Roma non mancano mai fiori, perché la speranza è un seme tenace e le basta un pertugio per poter fiorire. Joy è una donna risorta: la sua storia è anche raccontata in un libro (“Io sono Joy”, ed. San Paolo), con prefazione di papa Francesco. Scampata miracolosamente a un naufragio dopo l’odissea dalla Nigeria alla Libia, sbarcata in Italia con la promessa del lavoro, obbligata a prostituirsi sulle strade di Castel Volturno col ricatto del voodoo e di un debito enorme, arriva a Ruth. Il resto ce lo dirà lei!

Il giorno dopo questa testimonianza, ci troveremo per ascoltare la bellezza che diventa musica: domenica 2 marzo, sempre alle ore 16.00, ci sarà un concerto d’arpa, eseguito dall’arpista Chiara Conato, intervallato a letture sul tema della speranza.

Altro appuntamento speciale sarà venerdì 7 marzo, ore 21.00: sarà con noi Chiara Scardicchio, nota pedagogista e autrice di libri molto apprezzati. La serata avrà come oggetto di riflessione proprio uno dei suoi ultimi libri, “La ferita che cura. Il dolore e la sua collaterale bellezza” (ed. di). Chiara Scardicchio proporrà la lettura di alcuni stralci, per rimanere sulla soglia di un tema delicato, che non ha risposte, che ci spoglia di ogni certezza. Non una conferenza, dunque, ma una narrazione simil-teatrale, un esperimento da osare insieme. Infine domenica 9 marzo, ore 17.30, la compagnia teatrale “Quelli della via” di Forlì, proporrà uno spettacolo-testimonianza sulla figura di Annalena Tonelli, missionaria laica per lunghi anni in Kenya e Somalia, testimone del Vangelo con la vita, trucidata nel 2003 da due sicari dopo la visita serale agli ammalati. E poiché su un foglietto aveva lasciato scritto: “Non parlate di me che NON avrebbe senso, MA date gloria al Signore per gli infiniti indicibilmente grandi doni di cui ha intessuto la mia vita”, la tonalità di questo pomeriggio sarà quella di un profondo rendimento di grazie. La Messa, questa domenica, sarà celebrata in mattinata alle ore 10 e presieduta dal nostro Arcivescovo Gian Carlo.
Tanti appuntamenti, dunque, ricchi e diversi: un’occasione preziosa per ritrovare semi di quella certa speranza di cui parlava Caterina, da seminare nella nostra vita, perché la fiducia cresca!
Sorelle Clarisse di Ferrara

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