Corruzione nel mondo calcio

Peggio di Calciopoli! Se l’indagine del 2006 si basava sull’arrangiamento degli arbitri, tra l’altro non provato, almeno nella prima sentenza del Processo di Napoli, “Scommettopoli” si basa invece, questo è certo, su partite truccate del campionato di Serie A. Partite “comprate”, il cui risultato era stabilito per fare in modo che una serie di scommettitori potessero farci moltissimi soldi. Il problema, oltre a falsare il campionato, e che a gestire le scommesse è la criminalità organizzata che mette a libro paga alcuni giocatori. A fare da intermediari ci sono spesso i capi ultras, che risultano essere anche membri dei gruppi criminali.

L’ex giocatore del Bari, Andrea Masiello, arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, piange e si dispera in carcere. Dopo l’ammissione sul derby truccato per soldi, nelle prossime ore potrebbe fare nuove ammissioni che tengono con il fiato sospeso il mondo calcio italiano. Ora dopo ora, la vergogna pare senza fine. All’inizio, anche la Spal fu sfiorata da questa inchiesta, finita, per la società biancoazzurra in una bolla di sapone. Squalificato dalla giustizia sportiva invece Leonardo Rossi, ex allenatore della Spal e della Giacomense: un tesserato, dice il regolamento, non può scommettere su nessuna partita.

In queste ore intanto è partita la prima class action in Italia promossa dai tifosi. I club di Mantova hanno raccolto le firme dei supporter, alla presenza di un notaio, per costituirsi parte civile in un eventuale processo che dovesse scaturire dall’inchiesta di Cremona. La class action sarà esclusivamente contro gli ex calciatori del Mantova che durante la stagione 2009-2010 (quella della retrocessione dalla B ai dilettanti dopo il fallimento societario) avrebbero venduto alcune partite alla banda degli ‘zingari’.

Con l’arresto di Masiello, l’idea è che per il momento nella rete siano finiti solo i “pesci piccoli” perchè il circuito internazionale delle scommesse, i legami calcio, mafia e politica, con vecchi bomber burattinai, funzionari corrotti, giocatori indebitati fino al collo, avrebbe tra i responsabili anche protagonisti molto più noti, come spiega Oliviero Beha nel suo libro Calcio alla Sbarra. Il giornalista fiorentino punta anche il dito contro una “giustizia sportiva” che per tempi, modi e caratteristiche, definisce ridicola ma soprattutto contro il giornalismo sportivo colpevole, secondo Beha di proteggere istituzioni e club. Il calcio, lo sport più amato del mondo, rischia di essere davvero alla frutta.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120403_04.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *