Corte dei Conti, Zappaterra dovrà risarcire la Provincia

Marcella Zappaterra

L’ex Presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, costretta a risarcire lo Stato per ‘danno erariale’ dopo la sentenza della Corte dei Conti. Intanto il Movimento 5 stelle chiede le dimissioni, e non solo dell’attuale consigliera regionale del Partito Democratico.

Dopo la sentenza definitiva della Corte dei Conti sul caso del Capo Gabinetto che ha condannato per danno erariale l’ex presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, il Movimento 5 Stelle oltre alle dimissioni dell’attuale consigliera regionale del Pd chiede anche quelle dell’attuale assessore alle attività produttive del Comune di Ferrara, Caterina Ferri.

I fatti risalgono al luglio del 2009 quando la presidente Zappaterra ed assessori provinciali firmarono una delibera con la quale si assegnava a Manuela Paltrinieri (ex assessore Pd nella giunta precedente, divenuta poi capo di gabinetto) un trattamento retributivo definito, nell’ultimo grado di giudizio dalla Corte dei Conti “eccessivo e ingiustificato”. Un atto regolare dal punto di vista penale ma non da punto di vista erariale. La Corte dei Conti ha condannato ex presidente, gli allora assessori della sua giunta ed i dirigenti della Provincia a risarcire lo Stato, sanzionandoli in maniera più pesante rispetto al grado precedente.

sensoli
Raffaella Sensoli

“Marcella Zappaterra deve dimettersi e lasciare immediatamente la Regione. Chi ha agito contro leggi e regolamenti con inescusabile negligenza, non possa continuare a sedere tra i banchi dell’Assemblea Legislativa” spiega Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle. “Zappaterra ha imposto un compenso astronomico poi riconosciuto come un vero e proprio illecito ancor più grave il fatto che abbia cercato di scaricare responsabilità su funzionari e dirigenti della Provincia” ha concluso la consigliera pentastellata.

“Le sentenze si rispettano, ma non nego di essere delusa e amareggiata, anche che ancora non riesco a capire concretamente dove ho sbagliato” ha replicato la Marcella Zappaterra. “La sentenza è difficile da digerire e pone una questione di fondo che riguarda il confine tra la responsabilità politica e quella tecnica. Se l’interpretazione che passa è che debbano essere sullo stesso piano mi chiedo perché lo Stato continui ad imporre agli enti locali figure come quella dei segretari comunali (solo per fare un esempio), pagate per garantire la legittimità degli atti. Almeno è chiaro che non c’è stato dolo, non ho favorito un mio interesse personale e tanto meno ho abusato dei miei poteri” ha concluso Zappaterra.

Intanto in queste ore i grillini chiedono anche le dimissioni di Caterina Ferri: l’attuale assessore comunale all’epoca dei fatti era in giunta provinciale insieme Bellini, Bellotti, Fiorillo, Nardini e Zanni. Gli ex assessori avallando quell’atto sono stati definiti nella sentenza della Corte dei Conti ‘totalmente proni e sono stati tutti condannati, anche se in maniera lieve, a risarcire lo Stato. Caterina Ferri però è rimasta l’unica di loro a sedere in una giunta o in un consiglio, ed è per questo che il movimento 5 stelle ne chiede le dimissioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *