Corteo per Aldrovandi: tutto pronto

aldrofb

Il Governo rispondendo ad una interrogazione dei Cinque Stelle spiega i motivi che stanno alla base della decisione di sospenderli e non destituirli.

Sabato intanto la manifestazione con cui l’associazione Federico Aldrovandi chiede invece che i poliziotti non indossino più la divisa.

Non c’è stato un dolo nella condotta dei quattro poliziotti che portò alla morte di Federico Aldrovandi e dunque la sospensione è stata la sanzione più congrua rispetto a quella più grave della destituzione. E’ la motivazione con cui il Governo risponde a una interrogazione dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle ,Vittorio Ferraresi e Paolo Bernini.

La risposta all’interrogazione dei parlamentari grillini al Ministro dell’Interno per conoscere le motivazioni delle commissioni disciplinari delle questure che hannoaldro-pp3 stabilito le sanzioni è arrivata nel corso di una seduta della Commissione Affari Costituzionali della Camera e a due giorni dalla manifestazione che si terrà sabato pomeriggio a Ferrara per chiedere proprio la destituzione dei quattro poliziotti.

Il governo poi spiega che i quattro agenti sono stati tutti trasferiti dalla questura di Ferrara. Uno, l’agente donna, ancora prima della condanna definitiva, gli altri tre dopo la sentenza. In sede di Commissione inoltre ai parlamentari grillini è stato spiegato che i quattro poliziotti oggi non svolgono più ruoli in strada ma solo compiti amministrativi:Paolo Forlani si trova alla polizia di frontiera del Tarvisio, Enzo Pontani e Monica Segatto allo scalo marittimo ed aereo di Venezia, mentre moretti aldroLuca Pollastri ora ha un compito amministrativo nella questura di Vicenza.

Una risposta che soddisfa solo parzialmente i deputati Ferraresi e Bernini che affermano: “Anche se gli agenti svolgono tutti compiti di carattere amministrativo, avremmo comunque auspicato che la destituzione fosse la condanna più congrua visto che la loro condotta dovrebbe essere considerata un ‘disonore alla divisa’. Pronta la replica della mamma di Federico, Patrizia Moretti: “Credo che al ministero non abbiano letto attentamente le motivazioni delle sentenze. Proprio in quelle lunghe pagine infatti i giudici parlano di atti dei poliziotti di natura dolosa ma che gli atteggiamenti tenuti per coprire il caso – i cui procedimenti giudiziari sono ancora in corso – hanno impedito di formulare i giusti capi di imputazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *