Cosa devono fare le imprese per superare la crisi

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Le prospettive di ripresa, per l’economia della nostra regione, sono ancora troppo deboli: eppure è possibile formulare qualche previsione positiva. Lo afferma l’Ufficio Studi della Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha analizzato i dati dell’economia regionale negli ultimi anni.

Usciamo da nove trimestri – poco più di due anni – di progressiva calo dell’attività economica delle aziende regionali. Il futuro potrebbe dare dei risultati positivi, di ripresa,, a patto di tenere presente che il sostegno maggiore al fatturato delle imprese verrà dalla domanda di consumo estera, e che le imprese che beneficeranno della ripresa saranno quelle più aperte all’internazionalizzazione. Quindi: organizzarsi per essere capaci di esportare, con prodotti appetibili per l’estero; questa è la chiave di un possibile ritorno al successo della manifattura regionale.

In questa situazione, le aziende che se la cavano meglio sono le grandi: per questo è consigliabile, per le piccole e medie imprese, che sui mercati internazionali sono spesso deboli, creare delle reti, o delle alleanze con imprese di maggiori dimensioni, che consentano loro di fare massa critica e di imporsi anche sui mercati esteri. Intanto il governo lavora per concretizzare la manovra finanziaria, o legge di stabilità: per le imprese il provvedimento più importante è sicuramente la riduzione del costo dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, una delle imposte più malviste dagli imprenditori anche perché, tra le altre cose, penalizza le aziende che hanno più dipendenti. I provvedimenti contenuti in finanziaria dovrebbero permettere un’inversione di rotta: in particolare, il costo del lavoro aziendale potrà essere detratto dalla base imponibile su cui viene calcolata la tassa. Le imprese, in sostanza, potrebbero risparmiare 6 miliardi e mezzo, ma nel modo giusto, non essendo più penalizzate – ma anzi premiate- se creano qualche posto di lavoro in più.

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