Costruttori, i giudici dell’Appello: “Intento ingannatorio nei bilanci”

“Bilanci ingannevoli per di fatto accaparrarsi nuovi finanziamenti e così andare avanti”. E’ in sintesi  la  motivazione della sentenza che 84 giorni fa ha emesso la Corte d’Appello di Bologna per il processo Coopcostruttori.

Per i giudici di secondo grado dunque c’era l’inganno e il dolo intenzionale nella gestione da parte della ex dirigenza di Coopcostruttori affinché si potessero ottenere fondi per portare avanti l’attività della ex cooperativa di Argenta.

coop appello
I giudici della Corte d’Appello di Bologna

La Corte d’appello dunque – che lo scorso due aprile ha condannato l’ex pàtron Giovanni Donigaglia e la dirigenza, altre sei persone per a vario titolo, il reato di falso in bilancio – ha dunque riconosciuto che l’amministrazione di Coopcostruttori fu fallimentare per la vita dell’azienda e per tutti gli altri.

I giudici nelle motivazioni esprimono un giudizio anche sull’operazione Spal che hanno definito senza coerenza.

Per questa motivazione la sentenza, arriva la “soddisfazione per la rilettura della vicenda” da parte di alcuni legali delle parti civili, gli avvocati Maruzzi, Marcello, Azzali e Carponi Schittar.

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