Costruttori, tutto da rifare. Cassazione annulla sentenza secondo grado. Passa in giudicato reato collegato con vicenda Spal

cassazionePassa in giudicato il reato di bancarotta fraudolenta per dissipazione per la squadra di calcio della Spal. Per tutti gli altri reati, invece, il processo in Corte d’Appello per il crac Costruttori è da rifare.

Lo ha deciso, ieri sera, la V° sezione della Corte di Cassazione che in pratica, in un dispositivo di 21 righe, scritte a mano, annulla con rinvio la sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Bologna.

La Corte di Cassazione in sintesi dice che la Corte D’appello non ha motivato in modo chiaro e completo le condanne e le assoluzioni di secondo grado e per questo il cuore del processo è da rifare. Un respiro di sollievo per i soci truffati della Coopcostruttori anche se i soci del Carspac due, quelli che decisero di costituirsi parte lesa nel processo, ora temono per la prescrizione, visto il tempo trascorso dal momento del crac. L’annullamento con rinvio della Cassazione prevede dunque che il processo debba essere rifatto in particolar modo per i capi d’imputazione come il falso in bilancio, l’emissione irregolare di Apc e per il ricorso abusivo al credito attraverso l’emissione di fatture false per tutti gli imputati, compresi, e questa è la vera novità, sindaci e revisori che uscirono dal processo.

“Si apre una speranza per le parti civili – commenta uno dei legali dei soci truffati, l’avvocato Claudio Maruzzi-. Ora è plausibile che che venga rivista la posizione penale di tutti anche di chi era uscito da questo processo”. I termini con cui tale procedimento dovrà essere rifatto, la sede sarà comunque la Corte d’Appello di Bologna, li definirà la Corte di Cassazione. “Non vorrei che fosse solo una vittoria formale più che sostanziale” commenta invece uno dei legali delle difese, l’avvocato Lorenzo Valgimigli sulla decisione della Cassazione di reinserire nel processo le figure dei sindaci e dei revisori.

Per quanto riguarda il reato passato in giudicato, e cioè la dissipazione di capitale per la Spal, la Cassazione sostiene che per la natura della cooperativa i soldi utilizzati per l’operazione Spal in serie B, circa 38 milioni di euro, non potevano essere utilizzati per quel tipo di scopo. I soldi delle cooperative, dice infatti la Cassazione, possono essere utilizzati solo per finalità inerenti l’attività della cooperativa stessa.

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