Covid-19: ruolo cruciale del medico di medicina generale. Prorogato al 2021 accordo con Ausl Ferrara

L’emergenza causata dall’epidemia Sars-Cov2 rilancia con forza il ruolo cruciale del medico di medicina generale. Per questo, stamattina, la Direzione Generale dell’Azienda USL di Ferrara, ha prorogato l’accordo attuativo aziendale della Medicina Generale fino al 30 giugno del 2021. Dalle Usca, cinque quelle istituite sul territorio in provincia di Ferrara, al consolidamento dei servizi già esistenti sul territorio,come la vaccinazione antinfluenzale

 

“E’ stato siglato oggi, venerdì 6 novembre, l’accordo attuativo aziendale con le integrazioni di servizi e attività mirate alla gestione della pandemia. L’accordo è stato siglato dal Direttore Generale dell’Azienda USL di Ferrara, Monica Calamai, dal Segretario Provinciale della FIMMG, Claudio Casaroli e dal Presidente SNAMI, Roberto Tieghi

“L’emergenza posta dall’epidemia del nuovo Coronavirus Sars-Cov2 rilancia con forza il ruolo cruciale del medico di medicina generale. In relazione a tale scenario, la direzione Generale dell’azienda USL ha prorogato l’accordo attuativo aziendale della Medicina Generale fino al 30 giugno del 2021.

“L’intesa raggiunta rappresenta la continuazione della collaborazione con i medici del territorio per la realizzazione di progetti finalizzati al consolidamento e allo sviluppo di servizi che, in questa fase pandemica, hanno l’importante ruolo di identificare precocemente i pazienti sospetti, in collaborazione con il Servizio di sanità pubblica e gestire i pazienti Covid positivi al domicilio, per ridurre quanto più possibile i ricoveri in ospedale.

“L’accordo ha la finalità, inoltre di rimarcare, nonostante la pandemia in atto, l’immutata rilevanza dell’assistenza al gran numero tutti i pazienti cronici della provincia. Sarà mantenuta l’assistenza ai pazienti diabetici in gestione integrata con il servizio diabetologico e gli ambulatori infermieristici; la presa in carico dei pazienti con scompenso cardiaco e bronco pneumopatia cronico ostruttiva.

“Un ruolo fondamentale della medicina generale continuerà ad essere la promozione delle vaccinazioni in particolar modo la copertura vaccinale antinfluenzale per i pazienti cronici e anziani.

“Sempre ai medici di medicina generale riguarderà la gestione l’assistenza domiciliare nell’ambito del servizio integrato con gli infermieri, con il Palliativista (professionista che si occupa della terapia del dolore, soprattutto per i pazienti terminali) ma anche con gli altri professionisti coinvolti nel progetto assistenziale come, per esempio. gli  Specialisti, l’Assistente Sociale e gli Operatori OSS.

“E stato inoltre prorogato l’accordo relativo alle USCA, ossia le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA).

“Le USCA sono costituite da medici e infermieri; nascono per implementare la gestione territoriale nell’ambito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 con l’obiettivo di prestare assistenza clinica al domicilio del paziente.

“L’USCA viene attivata direttamente dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta (PLS) o dal Medico di Continuità Assistenziale (MCA) negli orari di sua competenza per la gestione di pazienti sospetti che con positività di covid-19 che non possono accedere ai servizi oppure in assistenza domiciliare o ricoverati in strutture residenziali.

“L’Azienda USL di Ferrara, considerando la popolazione e la situazione epidemiologica ha istituito 5 USCA, cosi distribuite: Ferrara, Copparo, Argenta, Comacchio, Bondeno.

“Le USCA sono attive sette giorni su sette con orario variabile 8-14 o 8-20 in relazione al fabbisogno territoriale.  Sono equipe territoriali che impegnano 28 medici e 19 infermieri.

“In ogni caso, il medico dell’USCA agisce in stretta collaborazione con il MMG/PLS e il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP)”

(Comunicato a cura  Ufficio Stampa Azienda Usl di Ferrara)

 

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