Covid 19: terapie domiciliari, i gruppi su Facebook.

Mentre si assiste negli ultimi giorni ad una lieve flessione dei contagi in Emilia Romagna, non ancora visibile con continuità nella riduzione dei ricoveri ospedalieri, resta aperta la questione dei protocolli terapeutici per l’assistenza a domicilio dei pazienti Covid in isolamento. Per molti medici il ricorso ai gruppi che si sono formati su Facebook, coordinati dall’avvocato Erich Grimaldi, sono diventati una sorta di ancora di salvezza, come ci dice un medico ferrarese, la dottoressa Daniela Ferranti,  raggiunta al telefono da Dalia Bighinati

Inseguire il virus direttamente sul territorio, da Piacenza a Rimini, andando anche a cercarlo casa per casaper evitare il peggio e quindi il ricovero in ospedale, Questo l’obiettivo perseguito dalle Usca, unità speciali di continuità assistenziali, dichiarato nel maggio di un anno fa dall’Assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini. Tuttavia  le terapie domiciliari mentre da un lato si sono rivelate ben presto nella prima ondata dell’epidemia come la strategia più importante  per evitare aggravamento dei contagiati e complicazioni, dall’altro sono apparse come l’anello debole della catena.

L’impegno delle Usca attive soprattutto presso le residenze per anziani non sono sempre riuscite a coprire le richieste di assistenza a domicilio delle persone risultate positive e quindi in isolamento.

Nella fase critica della 2° e della 3° terza ondata con le terapie intensive e gli ospedali pieni, molti  medici di medicina generale in prima linea ad  affrontare le chiamate dei loro pazienti si sono sentiti ad un anno circa dall’inizio della pandemia in molti casi isolati e disorientati soprattutto nella gestione farmacologica dei pazienti in isolamento domiciliare .

Di qui il ricorso al fai da te, un tam tam fra medici di Medicina generale e specialisti ospedalieri coordinato dall’avvocato Erich Grimaldi , E’ nato così  su facebook un  circuito nazionale di medici disponibili a supportarsi reciprocamente nel trattamento a domicilio dei pazienti Covid. In proposito sentiamo la dottoressa Ferranti, Fisiatra all’ospedale del Delta,  che è ricorsa al gruppo per trovare conferma ad una terapia farmacologica, che non si fermasse  alla vigile attesa e al paracetamolo che era stato consigliato ad un suo familiare in isolamento

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