Covid: a Ferrara mancano gli infermieri, Fabbri in Ctss: “Grido d’allarme dalle strutture di assistenza”

“Per assistere anziani e disabili nelle strutture del ferrarese mancano gli infermieri, una situazione grave che con la pandemia è peggiorata e rischia di rendere impossibile garantire una assistenza adeguata alle persone più fragili. E’ questo il problema che i gestori delle strutture convenzionate di assistenza ci segnalano con grave preoccupazione”.

“Oggi abbiamo affrontato il tema in Ctss ed è emerso un quadro molto preoccupante. In accordo con i sindaci del territorio e con il presidente della Provincia, scriveremo una lettera e chiederemo un confronto con l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini per capire quali siano le linee regionali di intervento su questo ambito su cui deve essere grande l’attenzione di tutti.

Così Alan Fabbri, sindaco di Ferrara e presidente della Commissione territoriale socio sanitaria, interviene sul tema del difficile reperimento di risorse infermieristiche nella situazione di emergenz , oggi all’ordine del giorno tra i temi trattati in Ctss durante la quale sono stati auditi  Chiara Bertolasi, per Confecooperative Ferrara e Legacoop Estense e Daniele Bertarelli, coop soc. CIDAS, in rappresentanza dei soggetti gestori di servizi.

“Il problema del reperimento delle professionalità non è nuovo e Gli infermieri già storicamente insufficienti, a causa del Covid sono sempre più necessari e, contemporaneamente,  sempre meno disponibili – spiega il sindaco -. Molti vengono assunti e stabilizzati dalle strutture pubbliche e dagli ospedali che ne hanno necessità e si tratta di risorse che vengono sottratte al circuito dell’assitenza che non sempre riesce e può sostituirle”. Da alcuni mesi a causa della pandemia la situazione è precipitata, come hanno spiegato i referenti delle cooperative e dei gestori del sistema assistenza ed è evidente come sia urgente analizzare il problema e dare una risposta – aggiunge Fabbri-. Insieme a Nicola Minarelli, presidente della Provincia, chiediamo di avere chiarezza sugli interventi che la Regione intende mettere in campo per andare incontro a questa esigenza”

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