Covid-19 nel ferrarese, più di 500 casi da inizio emergenza: un altro decesso all’ospedale di Cona. Venturi sulle mascherine

Altri due decessi sul territorio ferrarese per complicazioni da covid-19 (aggiornamento ore 16).

Dopo un mese di ricovero, è deceduta questa mattina alle 9.55 una donna di 79 anni di Tresignana. Entrata all’ospedale di Cona il 7 marzo scorso, aveva patologie croniche concomitanti.

Una donna di 60 anni di Jolanda di Savoia, con patologie croniche concomitanti, è deceduta invece il 3 aprile scorso, venerdì, ad Argenta. Era entrata all’ospedale del Delta di Lagosanto il 20 marzo scorso, per poi essere trasferita all’ospedale di Argenta.

Sono 48 le vittime da inizio emergenza sul territorio ferrarese.

510 i casi di positività a Ferrara da inizio emergenza (22 in più rispetto a ieri).

Dati azienda Usl Ferrara

Dati azienda Usl Ferrara

Commissario emergenza E-R, Sergio Venturi: “+100 e oltre casi a Ferrara di sabato era un ‘dato finto’ dovuto agli arretrati. I dati sui tamponi sono da prendere con le pinze. Regione Emilia-Romagna sta valutando l’opportunità di imporre l’obbligo della mascherina in tutta la regione“, ma a livello regionale si deciderà nelle prossime ore.

A Ferrara invece da domani sarà obbligatoria nei supermercati, farmacie, negozi e uffici.

Aggiornmento Regione Emilia-Romagna – lunedì 6 aprile ore 17

Coronavirus, l’aggiornamento: 17.556 i casi positivi in Emilia-Romagna, 467 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 7.795. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano complessivamente a 2.397 (+196). In calo i ricoverati

Due pazienti in meno nelle terapie intensiva e negli altri reparti Covid: -35. I decessi sono 2.108, 57 in più. Procede il piano di rafforzamento dei posti letto: 5.196 quelli già allestiti in tutta la regione, di cui 573 per la terapia intensiva

Bologna – 17.556 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 467 in più rispetto a ieri: un aumento tuttavia contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi (tra sabato e domenica, infatti, l’aumento era stato di 549 unità). E sono 72.163 i test effettuati, 2.177 in più. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, sono 7.795 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (317 in più rispetto a ieri). 372 le persone ricoverate in terapia intensiva: due in meno rispetto a ieri, così come continuano a diminuire i ricoverati nei reparti non di terapia intensiva, che oggi sono 3.804 (-35). In calo anche i decessi: 57, purtroppo, quelli nuovi – di cui 31 uomini e 26 donne – ma il giorno prima erano stati 74); il numero complessivo sale così a 2.108.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.397 (196 in più rispetto a ieri), 1.432 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 965 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (a Forlì), 6 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 2.936 Piacenza (44 in più rispetto a ieri), 2.317 Parma (42 in più), 3.167 Reggio Emilia  (101 in più), 2.691 Modena  (82 in più), 2.300 Bologna (93in più), 317 Imola (3 in più), 510 Ferrara  (22 in più), 728 Ravenna (20 in più), 1.015 Forlì-Cesena   (di cui 546 Forlì, 20 in più rispetto a ieri, e 469 a Cesena, 18 in più), 1.575 Rimini  (22 in più).

5.196 i posti letto aggiuntivi, 97 in più rispetto a ieri

Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione; in un solo giorno ne sono stati aggiunti 97, passando complessivamente dai 5.099 di ieri ai 5.196 di oggi, tra ordinari (4.623) e di terapia intensiva (573).

Nel dettaglio: 667 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva),  1.081 a Parma (68 terapia intensiva), 726 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 561 a Modena (86 terapia intensiva),  1.140  nell’area metropolitana di Bologna e Imola  (164 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 754 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio:  234 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 125 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 34 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Le attività della Protezione civile regionale

Dispositivi di protezione individuale

Ieri, domenica 5 aprile,dal Dipartimento nazionale sono pervenute all’Agenzia 102.000 mascherine chirurgiche, 79.200 mascherine ffp2, 123.000 monovelo Montrasio. Sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute sono disponibili i dati complessivi dei Dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene aggiornato ogni sera.

Volontari all’opera

Ieri sono stati 485 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati; dall’inizio dell’emergenza, si contano 13.592 giornate. Le principali attività riguardano il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, il trasporto campioni e la consegna dei farmaci (Cri e Anpas, totale 96), il supporto ai Comuni per le varie attività di assistenza alla popolazione, con un rilevante apporto degli scout Agesci (in totale 313, di cui 100 scout), la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso (12 a Parma). Proseguono inoltre i turni degli Alpini (Ana-Rer) presso l’ospedale da campo di Bergamo e le attività di supporto logistico.

Punti triage

Si confermano 33 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna: 10 davanti alle carceri e 23 davanti agli ospedali. In dettaglio: 3 in provincia di Piacenza (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di Parma (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di Reggio Emilia (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di Bologna (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore e a Imola); 2 in provincia di Ferrara (Argenta e Cento); 1 in provincia di Forlì Cesena (Meldola); 1 in provincia di Ravenna (Ravenna città);1 nella Repubblica di San Marino; 1 presso la Clinica privata “Le Nuove Ricerche” a Rimini.

Operativo il “drive through” vicino al PalaPanini di Modena, allestito anche un punto per test sierologici

La Consulta provinciale del volontariato di protezione civile di Modena ha messo a disposizione proprie attrezzature per allestire nei pressi del PalaPanini, il palazzo dello sport di Modena, un doppio punto per controlli rapidi: un “drive through” per tamponi di controllo da effettuare a bordo della propria auto (allestito un gazebo) e un punto per test sierologici (allestiti una tensostruttura ed un modulo abitativo).I test sierologicipermettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi rapidi, la presenza e il tipo dianticorpi nell’organismo, e quindi di sapere se il paziente è venuto in contatto con il virus e se è diventatoimmune.Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma. Mentre il “drive through” è già operativo, l’area per le indagini sierologiche è allestita ma non ancora in funzione.

Diventano quindi 7 le strutture predisposte con mezzi e attrezzature dell’Agenzia o dei Coordinamenti e Consulte provinciali ed il lavoro dei volontari: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena e Forlì, Bagno di Romagna (Fc), si aggiunge la doppia postazione di Modena.

Aggiornamento domenica 5 aprile ore 18 – I casi a Ferrara e provincia sono quasi 500

Dopo il boom di casi positivi registrati sabato nel ferrarese (causato dalla processazione di tamponi arretrati), l’incremento dei numeri di nuovi casi positivi, da un giorno all’altro tra Ferrara e provincia, domenica è tornato nei parametri dell’ultimo periodo.

14 casi in più rispetto a ieri, 488 i casi positivi da inizio emergenza nel ferrarese.

Intanto in Regione E-R, complessivamente, continuano a salire le guarigioni, che arrivano a 2.201 (+161). Commissario emergenza E-R, Sergio Venturi: “Si conferma l’andamento dei giorni scorsi, sono fiducioso che nei prossimi la riduzione possa rafforzarsi ma serve il rispetto delle misure restrittive”.

Ancora decessi, purtroppo, sul territorio ferrarese per complicazioni apportate da covid-19: tre nelle ultime ore. Una bondenese di 81 anni, entrata pochi giorni fa, il 30 marzo, all’ospedale del Delta di Lagosanto, è deceduta questa mattina alle 7 nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Ieri alle 13.30 un argentano di 67 anni, entrato il 25 marzo all’ospedale di Cona, è deceduto mentre era ricoverato nel reparto covid del Sant’Anna. Era ospite della residenza “Manica” di Argenta. Un copparese di 81 anni, ieri nel primo pomeriggio, entrato all’ospedale di Cona una settimana e mezzo fa, è deceduto mentre era ricoverato al reparto covid-19 del Sant’Anna. Tutti avevano patologie croniche concomitanti.

La situazione in Emilia-Romagna (aggiornata alle ore 18 di domenica)

I casi lievi in isolamento a domicilio sono 7.478. 

I pazienti in terapia intensiva sono 374,16 in più di ieri; nuovamente in calo i ricoverati negli altri reparti Covid: -43. I decessi arrivano a 2.051: 74 in più. Procede il piano di rafforzamento dei posti letto: 5.099 quelli già allestiti in tutta la regione, di cui 573 per la terapia intensiva

17.089 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 549 in più rispetto a ieri;  69.986 i test effettuati, 2.911  in più. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, domenica 5 aprile, sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, sono 7.478 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (312 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 374, 16 in più rispetto a ieri. Si sono invece registrati 43 ricoverati in meno nei reparti non di terapia intensiva (3.816 oggi rispetto ai 3.859 che si contavano ieri). I decessi sono purtroppo passati da 1.977 a 2.051: 74 in più, quindi, di cui 43 uomini e 31 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.201 (161 in più rispetto a ieri), 1.371 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 830 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

“Si conferma l’andamento dei giorni scorsi, con una riduzione del numero di positivi, oggi maggiore rispetto a ieri- afferma il commissario all’emergenza, Sergio Venturi-. Questo nonostante le aziende sanitarie abbiano avviato i test dentro le Case protette, dove si concentrano le situazioni più difficili e che possono rappresentare la coda di possibili concentrazioni del contagio. In calo anche oggi i ricoveri nei reparti Covid, così come anche nelle province dove si è registrato il numero più alto di positivi, penso a Reggio Emilia, i ricoverati siano stati non più di quattro. Verificheremo invece il significato dell’incremento dei ricoverati in terapia intensiva, non coerente rispetto all’andamento che abbiamo avuto ormai da diversi giorni addietro. Sono comunque fiducioso sul fatto che, nel complesso, i numeri sulla riduzione del contagio possano rafforzarsi nei prossimi giorni. Indispensabile, per questo, continuare a rispettare tutte le misure restrittive”.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (dei cui 2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 6 nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese), 1 nella provincia di Ravenna, 5 in quella di Rimini.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.892 ( 50 in più rispetto a ieri), Parma 2.275 (74      in più), Reggio Emilia 3.066 (158 in più), Modena  2.609 (58 in più), Bologna 2.207 (80in più), Imola  314  (12 in più), Ferrara  488 (14 in più), Ravenna  708 (20 in più), Forlì-Cesena  977 (di cui 526 Forlì, 41 in più rispetto a ieri, e 451 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.553 (30 in più).

I posti letto aggiuntivi: 5.099 (+25 rispetto a ieri)

Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione; posti letto che passano complessivamente dai 5.074 di ieri ai 5.099 di oggi, tra ordinari (4.526) e di terapia intensiva (573, +4).

Nel dettaglio: 621 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva),  1.013 a Parma (68 terapia intensiva), 622 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 475 a Modena (86 terapia intensiva),     nell’area metropolitana di Bologna e Imola 892 (165 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 226 a Ferrara (38 terapia intensiva), 637 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio:     195 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 101 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 89 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 109 Forlì- comprensivi dei 30 letti nella struttura privata Villa Serena- , di cui 10 per terapia intensiva; 102 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Le attività della Protezione civile regionale

Dispositivi protezione individuale e materiale medico

Dal Dipartimento nazionale ha fatto pervenire all’Agenzia 95 mila mascherine chirurgiche, 79.920 mila mascherine ffp2 e 123 mila monovelo Montrasio.

Inoltre, nei giorni scorsi al magazzino regionale dell’Agenzia sono giunti materiali donati da aziende: 1 serbatoio da 1 m3 di soluzione idroalcolica da parte di Sanofi, consegnato dai Vigili del fuoco (1 ad ogni regione), 492 flaconi da 0,5 litri di soluzione idroalcolica da parte di Menarini, 10.000 mascherine chirurgiche da parte di Sogin.

Sono online sul sito del Dipartimento e su quello del Ministero della Salute i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome. Il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti) viene aggiornato ogni sera.

Drive through / transit point: attivo anche Bagno di Romagna (FC)

Sono 6 le strutture realizzate con mezzi e attrezzature dell’Agenzia di protezione civile e il lavoro dei volontari: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (RE), Cesena e Forlì, a cui si aggiunge Bagno di Romagna. Si è infatti concluso l’allestimento, da parte dei volontari di ANA-RER, di un “transit-point” finalizzato all’esecuzione di tamponi per la verifica della guarigione, da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica, Ambito di Cesena, presso il parcheggio di servizio della scuola secondaria “Manara Valgimigli” di Bagno di Romagna.

Volontari all’opera

Sono stati 887 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati sabato 4 aprile; dall’inizio dell’emergenza, si contano 13.107 giornate. Le principali attività riguardano il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, trasporto campioni e consegna farmaci (CRI e ANPAS, totale 275), il supporto ai Comuni per le varie attività di assistenza alla popolazione (574, con un assai rilevante apporto degli scout Agesci), la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso (a Parma).

Ieri sono partiti i primi due volontari di ANA-RER (da Reggio Emilia e da Piacenza) per l’ospedale da campo allestito dagli Alpini a Bergamo. Dotati di appositi dispositivi di protezione individuale, i volontari copriranno un turno settimanale di 8 ore al giorno, svolgendo anche attività di vigilanza anti-incendio; alloggeranno nella zona adibita a campo soccorritori, dove sono state installate le tende dormitorio e le mense degli Alpini. Da oggi, ANA-RER coprirà turnazioni quotidiane in questa specifica mansione.

Punti triage

Si confermano 33 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna: 10 davanti alle carceri e 23 davanti agli ospedali In dettaglio: 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di FE (Argenta e Cento); 1 in provincia di FC (Meldola); 1 in provincia di RA (Ravenna città);1 nella Repubblica di San Marino; 1 presso la Clinica privata “Le Nuove Ricerche” a Rimini: si tratta di una tenda montata dai volontari riminesi di protezione civile.

Aggiornamento Ferrara e provincia di domenica 5 aprile ore 11

La notizia della vittima copparese è confermata anche dal sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, che assegna a Facebook un suo ricordo:

Dobbiamo purtroppo salutare la seconda vittima copparese deceduta a causa del virus. In un momento così buio alla famiglia vanno tutte le nostre più sincere condoglianze e a titolo personale un abbraccio forte.

Intanto, ieri alle 18, ha fatto scalpore il boom di casi positivi registrati a Ferrara in un solo giorno: mai registrati questi numeri nel ferrarese che rimane, rispetto alle altre città emiliano romagnole, la provincia meno intaccata dall’epidemia.

106 i casi in più rispetto a venerdì (tra venerdì e giovedì il saldo era +27, e il trend era in leggero aumento da alcuni giorni), 474 casi complessivi da inizio emergenza.

Commissario emergenza covid-19 Emilia-Romagna, Sergio Venturi: “L’aumento è da ricondurre a un aumento dei tamponi”.

L’azienda Usl di Ferrara: “L’elevatissimo numero di casi positivi non è da intendersi come nuovi casi, ma compaiono nella giornata di oggi perché sono stati analizzati oltre 200 campioni arretrati”.

“Ma intanto i letti negli ospedali emiliano romagnoli si liberano” afferma Venturi, ricordando che questo è uno dei dati più positivi.

One Comment

  1. ok , però a Ferrara è in aumento come casi, però solita storia siamo “fuori” dalla via Emilia e non siamo mai considerati anhe la Romagna ha tanti casi, ma della serie un pò chissenefrega, ricordo che la -Regione è tutta E- Romagna, non trovo giusto le discriminazioni , poi se a Piacenza e altre province stanno calando i casi ne sono + che felice ci mancherebbe, ha colpito tutti quanti i casi è l’importanza della infezione vorrei solo ricordare che esistiamo anche noi.

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