Emergenza covid: sanità ferrarese non sarebbe in sofferenza. Ancora decessi – VIDEO

-AGGIORNAMENTO GIOVEDì 5 NOVEMBRE-

Emergenza covid, una giornata nera per il ferrarese.

Cinque i decessi comunicati dalla direzione medica ospedaliera Ferrara e dal dipartimento di salute pubblica Usl. Tutte queste persone avevano patologie pregresse concomitanti e avevano tra i 71 e i 99 anni. Tre di loro provenivano da residenze assistenziali.

Nuovi casi positivi, sono 120 nel ferrarese e 2180 in Emilia-Romagna.

Intanto la situazione negli ospedali ferraresi rimane stabile negli ultimi giorni: ci sarebbe ancora margine per ricoverare persone e così far fronte a un’eventuale recrudescenza dei casi più gravi di covid. E’ quanto emerso dalla conferenza socio sanitaria presieduta dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri che chiede alla sanità dati più chiari, videochiamate per i pazienti e cabine di sanificazione all’ingresso delle strutture.

-AGGIORNAMENTO MERCOLEDì 4 NOVEMBRE- Covid nel ferrarese: situazione stabile nelle strutture residenziali. Nuovi contagi e ricoveri

Ancora decessi nel ferrarese per complicazioni apportate da coronavirus.

Cala fortemente intanto il rapporto tra nuovi positivi scoperti e tamponi. La situazione negli ospedali ferraresi, intanto, rimane stabile. Domani lo capiremo meglio dopo la conferenza socio sanitaria indetta per fronteggiare l’emergenza. L’azienda Usl nel frattempo comunica che nelle strutture residenziali non si registrano importanti novità negli ultimi giorni.

Sono rimaste ricoverate solo un giorno, all’ospedale di Cona, le due persone di 73 e 96 anni decedute per probabili complicazioni apportate da coronavirus. Entrambe avevano patologie pregresse concomitanti e provenivano dalle strutture ferraresi RSA Santa Chiara e dal centro residenza anziani cra Ripagrande. A questi due decessi, mercoledì, se ne aggiungono dieci in Emilia-Romagna, tra i 97 e i 72 anni.

L’attenzione nel ferrarese rimane massima, oltre che sugli ospedali, anche nelle strutture più delicate, quelle residenziali. Qui, secondo l’azienda Usl di Ferrara, non si registrano novità importanti negli ultimi giorni nel territorio estense nonostante a livello nazionale l’evoluzione generale dell’epidemia rimane complessivamente negativa.

Finito il periodo di isolamento precauzionale nella RSA di Portomaggiore in cui, grazie all’isolamento del “caso 1”, si sarebbe bloccato il contagio sul nascere. I casi attivi di covid nel ferrarese restano principalmente confinati nelle strutture ferraresi già segnalate (CRA Ripagrande, complesso Santa Chiara e CRA Caterina), che si trovano in isolamento da circa una ventina di giorni. Definiti dall’Usl focolai “raffreddati”, qui i monitoraggi continuano a segnalare la presenza di casi positivi in esordio, seppur in maniera molto ridotta rispetto alla prima fase. Qui la letalità complessiva rilevata ad oggi resta molto più bassa (meno di un terzo) rispetto alla media provinciale del primo periodo.

Focus ora sugli ospedali. A Cona sono otto i nuovi ricoveri, sette ferraresi e un copparese, quattro invece i dimessi, persone guarite, la più giovane ha 39 anni e la più anziana 63 anni.

Attenzione massima sulla terapia intensiva al sant’Anna piena per circa tre quarti, 11 i posti letto occupati su 15 disponibili. Complessivamente, nei reparti covid a Cona, sono 92 i posti letto occupati su 111 disponibili. Reparti saturi, invece, negli ospedali covid della provincia, Cento e il Delta. Però, come anticipato nella scorsa conferenza socio sanitaria di Ferrara dal direttore generale dell’azienda Usl, Monica Calamai, per togliere pressione dalle strutture ospedaliere della provincia, a disposizione ci sarebbero anche 22 posti letto per pazienti covid acuti nelle strutture private accreditate “Salus” e “Quisisana”.

Nuovi contagi nel ferrarese, si abbassa la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati. Mercoledì 80 i nuovi positivi su 572 tamponi effettuati, circa il 14 per cento, una percentuale molto più bassa rispetto a martedì quando era al 42,2 per cento. Degli 80 nuovi casi di mercoledì, 60 sono senza sintomi.

Situazione nuovi positivi stabile anche in regione Emilia-Romagna. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti torna così a salire, in maniera molto lieve, dall’8 per cento di martedì al 9,5 per cento di mercoledì. E intanto, è notizia recente, anche l’Emilia-Romagna parteciperà alla sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca. Centro per il test sarà l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

-AGGIORNAMENTO 3 NOVEMBRE- Emergenza covid: 4 decessi e 137 nuovi contagi nel ferrarese

137 persone positive al covid-19, 15 ricoveri di cui 4 in terapia intensiva e quattro decessi. E’ il bollettino sanitario odierno con i dati aggiornati sul covid-19 a Ferrara e provincia

Dei nuovi casi positivi, emersi con 323 i tamponi effettuati, tre casi provengono da focolai già noti e 134 da casi sporadici, 4 importati dall’estero, 1 proveniente da un’altra regione

Di questi 95 sono asintomatici (57 individuati con il sistema del contact-tracing, 2da screening sierologico, 3attraverso screening su specifiche categorie d’interesse, 2 con un test pre ricovero, 31non noto) 42 persone invece presentano sintomi

Sono 15 le persone ricoverate in ospedale nelle ultime 24 ore di cui 4 in terapia intensiva: 14 sono di Ferrara uno è di Voghiera

Purtroppo si registrano ancora quattro vittime da complicanze da covid-19, al S.Anna di Cona e al Delta di Lagosanto, tutti residenti a Ferrara. Si tratta di un uomo e tre donne, queste ultime ospiti di Rsa: una 96enne di Ferrara entrata al S.Anna di Cona il 26 ottobre e decesuto domenica 1 novembre, proveniente dalla Rsa Santa Chiara di Ferrara; una 94enne di Ferrara ricoverata a Cona il 21 ottobre e deceduta il 1° novembre, proveniente dalla Rsa Caterina di Ferrara; una 86enne di Ferrara, deceduta il 31 ottobre all’ospedale del Delta di Lagosanto, proveniente dalla Cra Ripagrande di Ferrara; un uomo di 75 anni di Ferrara, ricoverato al S.anna di Cona lo scorso 18 ottobre e deceduto il 1° novembre. Sale così a 204 il numero delle vittime da Sars-Cov-2 a Ferrara e provincia da inizio emergenza, di cui 78 erano ospiti di strutture residenziali e 13 da fuori provincia e regione

COMUNICATO REGIONE EMILIA-ROMAGNA DI MARTEDI’ 3 NOVEMBRE

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 61.158 casi di positività, 1.912 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.700 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’8%, dimezzata dal 16% di ieri.

Dei nuovi contagiati, 961 sono gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 397 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 374 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.

Sui 961 asintomatici, 489 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing,67attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5per screening sierologico, 10 con i test pre-ricovero. Per 390 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 569 nuovi casi, poi Reggio Emilia (280), Bologna (214), Ravenna (141), Ferrara (137), Piacenza (131), Rimini (122), Forlì (107), Parma (100), Cesena (66) e Imola con 45 casi di positività.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono stati 23.700, per un totale di 1.635.729. A questi si aggiungono anche 3.634 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 28.348 (1.859 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 26.731 (+ 1.762 rispetto a ieri), il 94,7% dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 6 in provincia di Modena (3 donne di 70, 80 e 92 anni e 3 uomini di 76, 77 e 84), 5 in provincia di Bologna (3 uomini di 69, 76 e 83 anni e 2 donne di 90 e 100 anni), 4 in provincia di Parma (3 uomini di 78, 80, 83 anni e una donna di 87 anni), 4 in provincia di Ferrara (3 donne di 85, 94, 96 anni e un uomo di 75 anni); 3 in provincia di Reggio Emilia (3 uomini, rispettivamente di 82, 87 e 88 anni) e 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 85 anni). Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Forlì-Cesena e Rimini. Dall’inizio dell’epidemia i morti complessivi in Emilia-Romagna sono 4.687.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 153 (+15 rispetto a ieri), 1.464 quelli in altri reparti Covid (+82).

Sul territorio, le  153  persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (+2 rispetto a ieri), 11 a Reggio Emilia (+3 rispetto a ieri), 29 a Modena (+1), 55 a Bologna (+10), 4 a Imola (invariato rispetto a ieri), 8 a Ferrara (invariato), 6 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (-2 rispetto a ieri),  2 a Cesena (- 2 rispetto a ieri) e 12 a Rimini (+3 rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 28.123 (+ 30 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 7.453 a Piacenza (+131 rispetto a ieri, di cui 26  sintomatici), 6.097 a Parma (+100 di cui 68  sintomatici), 9.511 a Reggio Emilia (+280, di cui 237 sintomatici), 9.290 a Modena (+569 di cui  293 sintomatici), 11.883 a Bologna (+214, di cui 24 sintomatici),1.161 casi a Imola (+45, di cui 29 sintomatici), 2.896  a Ferrara (+137 , di cui  42 sintomatici), 3.367 a Ravenna (+141, di cui  65 sintomatici), 2.606 a Forlì (+107 di cui 91 sintomatici),1.955 a Cesena (+66, di cui 47 sintomatici) e 4.939 a Rimini (+122, di cui 29 sintomatici).

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