Covid nel ferrarese: comunicati 13 nuovi decessi. Usl: “Criticità importanti in alcune rsa”

Calano in Emilia-Romagna i posti letto occupati in terapia intensiva ma a Ferrara le autorità sanitarie comunicano un numero importante di decessi nei primi giorni dell’anno: 13 persone.

Anche l’attenzione sugli ospedali ferraresi rimane alta.

Tredici nuovi decessi per probabili complicazioni apportate da covid nel ferrarese comunicati dalle aziende sanitarie nei primi giorni dell’anno, dopo una tregua di informazioni nelle giornate precedenti.

Tredici persone tra i 74 e i 91 anni che purtroppo fanno salire a quasi 400, da inizio pandemia, il numero delle vittime comunicate nel ferrarese dalle autorità sanitarie estensi.

La saturazione negli ospedali ferraresi che ospitano pazienti affetti dal covid rimane alta e non è da escludere che, se i numeri non caleranno, prossimamente verranno attivati nuovi posti letto per accogliere le persone affette dal coronavirus.

Nuovi positivi, rispetto a lunedì sono cento in più i nuovi casi, e il trend nel ferrarese è simile ai giorni scorsi.

Tra l poche notizie positive, come detto, sia nel ferrarese che in Emilia-Romagna, calano i ricoveri in terapia intensiva. In regione, intanto, nelle ultime ore su quasi 16mila tamponi più di 1.500 persone sono risultate positive.

COMUNICATO A CURA DELL’AZIENDA USL

Negli ultimi giorni la situazione delle strutture socio-sanitarie ferraresi ha evidenziato alcune importanti criticità.

Si conferma la presenza di un focolaio in evoluzione presso il Pensionato Cavalieri d Cento, le cui dimensioni appaiono in crescita e sono oggetto di definizione con esecuzione dei tamponi su tutti gli ospiti e gli operatori. Le condizioni cliniche di alcuni ospiti hanno richiesto la valutazione da parte dei medici USCA, allertati idal MMG della struttura, in alcuni casi è stato necessario anche un accesso in PS per l’ospedalizzazione.

Anche nel distretto sudest sono in fase attiva due focolai significativi (Hotel David del Lido delle Nazioni e CRA S. Antonio di Migliaro). Nel corso dell’ultima settimana sono stati segnalati anche due focolai a carico di Case famiglia, con situazioni cliniche che appaiono prevalentemente sotto controllo.

Nella città di Ferrara la situazione interna a CRA Paradiso viene quotidianamente monitorata da USCA. E’ stata attivata anche una consulenza specialistica infettivologica e pneumologica per garantire l’appropriatezza terapeutica agli ospiti  curati in CRA.

Riguardo alle difficoltà gestionali ed agli interventi messi in atto nelle  giornate più critiche per minimizzare i disagi degli ospiti residenti, AUSL FE ribadisce di aver svolto un’azione costante di supporto, consulenza e monitoraggio e conferma la totale disponibilità a fornire ogni dettaglio fosse ritenuto utile al chiarimento di quanto realmente accaduto nei giorni più difficili. Tuttavia, vista l’evoluzione del confronto tra le parti, si ritiene inopportuno aggiungere ulteriori elementi in sede di comunicato stampa, visto che l’argomento verrà debitamente approfondito nelle sedi istituzionali competenti.

 

-AGGIORNAMENTO LUNEDì 4 GENNAIO 2021- Covid nel ferrarese: crescono nuovi positivi e guariti, nessun decesso. Screening al polo chimico

Aumentano i nuovi positivi nel ferrarese ma sono stati fatti anche più tamponi rispetto al giorno precedenti, quindi il tasso postivi/tamponi eseguiti, domenica, rimane stabile.

In territorio estense, nelle ultime ore, 115 i nuovi positivi e rimane alto, fortunatamente, anche il numero dei guariti, 97.

Capitolo ospedali. Il numero dei posti letto dedicati ai pazienti covid nel ferrarese, anche in terapia intensiva, continua a essere importante ma abbastanza stabile. Nessun decesso per complicazioni apportate da coronavirus dopo il paziente deceduto domenica.

Se ci spostiamo in regione, crescono i decessi in Emilia-Romagna, in aumento negli ultimi giorni, domenica sono state 54 vittime. Ma in regione, i nuovi guariti, quasi 1800, superano i nuovi positivi, 1600. Cresce però a livello regionale la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi eseguiti domenica è del 17,5%.

Tornando nel ferrarese, di queste ore la polemica sorta all’interno del petrolchimico di Ferrara che ha portato i sindacati e le rsu dei lavoratori della Basell a indire una sciopero. Motivo, a detta delle sigle sindacali, condizioni di sicurezza anti-covid non rispettate le quali avrebbero portato a un focolaio dentro il polo chimico. Accuse rispedite al mittente nelle scorse ore dalla direzione aziendale Basell, la quale ha sottolineato che i casi di coronavirus riscontrati sarebbero esterni al petrolchimico e la sicurezza sarebbe garantita.

Intanto è stato siglato un patto di collaborazione tra Comune di Ferrara, azienda Usl e il consorzio di aziende all’interno del petrolchimico Ifm per rafforzare lo screening anti-covid. Una convenzione a tre che dovrebbe rafforzare l’attività di monitoraggio che, secondo il Comune, Ifm porterebbe avanti sul petrolchimico già da settimane. La campagna di screening sarà rivolta ai dipendenti delle aziende che operano nel Petrolchimico, l’adesione sarà volontaria e la campagna potenzialmente coinvolge una popolazione di circa 3.000 persone. “Ferrara dimostra di essere unita nella lotta alla diffusione del Covid” spiega il sindaco di Ferrara Alan Fabbri secondo cui sei mila persone transiterebbero nel polo. Per dare il via allo screening Ifm allestirà una postazione di “drive through” dove eseguire i test presso l’ingresso della portineria est, all’interno della quale sarà presente un medico dell’Ausl per due giorni alla settimana che si occuperà dell’attività di prelievo ed esecuzione del tampone rapido antigenico e della successiva refertazione.

 

-AGGIORNAMENTO DOMENICA 3 GENNAIO 2021- Covid nel ferrarese: calano nuovi positivi e tamponi effettuati. Un decesso

Ancora un decesso per probabili complicazioni apportate da covid nel ferrarese. Un copparese di 83 anni, ricoverato a Cona dal giorno di Natale, è deceduto sabato.

Intanto il numero dei posti letto dedicati ai pazienti covid continua a essere importante ed è in lenta crescita nel ferrarese, due persone in più ora occupano posti letto in terapia intensiva.

Nuovi positivi, cala il numero dei casi ma cala anche il numero dei tamponi effettuati nelle ultime ore. 100 le persone che nelle ultime ore in territorio estense sono risultate positive, sabato erano 147. Sale, e di molto, il numero dei guariti nel ferrarese, 73 persone.

Se ci spostiamo in Emilia-Romagna, questi numeri sono importanti per capire di che colore sarà la regione dal prossimo 7 gennaio, cala in maniera considerevole la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da sabato, ora al 12,6%. Continua a calare in regione il numero di persone che al momento hanno il coronavirus, cioè i casi attivi. Aumenta pero’ il numero dei decessi di emiliano romagnoli, sabato erano 38, domenica 41.

 

-AGGIORNAMENTO SABATO 2 GENNAIO 2021- Covid: tre decessi nel ferrarese nelle ultime 24 ore

Sono 2.035 i nuovi casi di positività al covid in Emilia Romagna nelle ultime 24 ore.

L’età media dei nuovi positivi è 46 anni.

Nel ferrarese sono 147 i nuovi casi rilevati, di cui ben 121 asintomatici. Nel resto della regione Bologna registra 519 nuovi casi, poi Modena (331), Reggio Emilia (276), Ravenna (228), Parma (93), Piacenza (85), Rimini (59).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite in Emilia-Romagna, sono 272 in più rispetto al giorno precedente e raggiungono quota 109.818.

Purtroppo, si registrano 38 nuovi decessi in regione, di cui 3 nel ferrarese: due uomini di 74 e 93 anni e una donna di 72 anni.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva a livello regionale sono 229 (-2 rispetto al giorno precedente), 2.649 quelli negli altri reparti Covid (+6).

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