Covid nel ferrarese, 357 nuovi positivi e nessun decesso

Non si registra nessun decesso nell’ultimo bollettino covid nel ferrarese ma sono 357 i nuovi contagi.

A livello regionale sono stabili i ricoveri in terapia intensiva, cresce leggermente l’occupazione nei reparti covid ordinari dell’Emilia-Romagna.

Nel bollettino regionale calano i casi attivi grazie ai 6.820 i nuovi guariti, 4.600 invece i nuovi positivi in tutta la regione e otto purtroppo i decessi in Emilia-Romagna.

 

-AGGIORNAMENTO VENERDì 1 APRILE- Fine stato emergenza nazionale. Covid nel ferrarese, 3 decessi e 344 positivi

Oggi è il primo giorno senza stato di emergenza nazionale dopo oltre due anni. Addio sistema a colori, cadute alcune restrizioni, ne rimangono in piedi altre, tra cui la mascherina al chiuso per un altro mese, ma intanto il virus non molla la presa sul nostro territorio come a livello regionale e nazionale.

344 i nuovi positivi nel ferrarese e 276 nuovi guariti ma purtroppo, nel bollettino di venerdì, si registrano altri tre decessi, due ferraresi, una donna di 86 anni e un uomo di 91, e un vigaranese di 80 anni.

E’ quanto emerge dal bollettino covid in cui si registra una pressione ospedaliera stabile da giorni sui reparti covid ferraresi.

59 le persone ricoverati nei reparti covid a Cona, 31 al Delta e 11 a Cento.

A livello regionale, stabili i ricoveri in terapia intensiva mentre cresce leggermente l’occupazione negli altri reparti covid.

Ma in Emilia-Romagna si registrano diciassette decessi, 4.941 i nuovi positivi.

Capitolo vaccini nel ferrarese, tornate a crescere le somministrazioni, giovedì, con 340 dosi nell’ultimo giorno in cui erano aperti gli hub vaccinali della provincia estense.

218.474 le terze dosi totali nel ferrarese dove le quarte dosi hanno raggiunto quota 716.

 

-AGGIORNAMENTO GIOVEDì 31 MARZO- Covid, 342 positivi. Chiudono hub vaccinali in provincia di Ferrara

342 nuovi positivi, 209 nuovi guariti e un nuovo decesso, una donna ferrarese di 85 anni.

E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino coronavirus.

Pressione stabile sui reparti covid ferraresi. 59 posti occupati a Cona, 31 al Delta e 12 a Cento. L’aggiornamento in Emilia-Romagna registra 4.620 nuovi positivi, 3.453 nuovi guariti e cinque decessi a livello regionale. Stabili i ricoveri in terapia intensiva in regione, aumentano negli altri reparti Covid (+20).

Capitolo vaccini nel ferrarese, 179 le dosi somministrate mercoledì, quasi tutti booster, che hanno fatto salire a 218.216 terze tosi totali e 710 quarte dosi.

Oggi ultimo giorno per gli Hub vaccinali di Argenta, Cento, Codigoro e Comacchio

Oggi, a 15 mesi di distanza, il Ministero della salute ha decretato la fine dello stato di emergenza nazionale. Da allora in provincia di Ferrara le persone vaccinate sono state 298.336 e le dosi somministrate 807.594.

Un numero raggiunto grazie al lavoro di chi ha realizzato, allestito e attrezzato gli hub vaccinali, a partire da quello della Fiera nel Comune capoluogo (che ora resta aperto in virtù dell’emergenza Ucraina) a quelli successivamente creati anche a Cento, Codigoro, Comacchio e Argenta. Strutture poi “riempite” da coloro che le hanno rese operative e gestite, accogliendo e vaccinando la cittadinanza: professionisti e operatori che letteralmente senza sosta, nei giorni festivi, in orario serale, specie d’estate, hanno intrapreso una vera e propria “maratona” per “strappare” al virus, vaccinandole, il maggior numero di persone possibile. Una corsa contro il tempo in cui è stato cruciale anche il lavoro dell’Aeronautica militare, della Protezione civile e del mondo del volontariato del territorio provinciale (Auser, Avis, Lions, Anteas, Aido, Associazione Volano Borgo Antico, Udi, Acti, il Gruppo fotoamatori di Codigoro e l’Associazione Al Batal) a cui va un altro ringraziamento.

Ora che la situazione è diversa, molti operatori torneranno alle attività che svolgevano prima della campagna vaccinale, mentre altri continueranno, perché se vengono chiusi gli hub, la vaccinazione continua, con una organizzazione pronta ad adattarsi in tempi rapidissimi, qualora la situazione dovesse nuovamente mutare, ad un nuovo forte afflusso: parola d’ordine flessibilità.

“In questi mesi abbiamo lavorato molto conseguendo risultati che sono sotto gli occhi di tutti – commenta la direttrice generale dell’Ausl di Ferrara, Monica Calamai -. Siamo riusciti a raggiungere coperture vaccinali importanti per tutte le fasce d’età e anche sulla fascia pediatrica stiamo incrementando, sebbene non con i ritmi che avremmo desiderato”. E la direttrice continua: “In questo momento voglio rivolgermi soprattutto alle donne e agli uomini che in questi mesi hanno lavorato senza sosta negli hub e nei centri vaccinali: medici, infermieri (e tutte le altre professioni sanitarie), farmacisti, amministrativi e il personale dell’ufficio tecnico e dell’Ufficio informatico dell’Azienda Usl (ICT), sempre pronti a risolvere problemi e ad allestire in tempi record punti di vaccinazione ‘volanti’, come ad esempio l’estate scorsa ai Lidi. Avete lavorato con professionalità e sempre con il sorriso. Un sentito grazie ai sindaci e alle istituzioni tutte che ci hanno appoggiato e al volontariato che ha fatto accoglienza e animazione. Ci sono stati anche momenti difficili, episodi di vandalismo e minacce, ma non ci siamo mai arresi. Siete, e insieme siamo, la prova che quando le forze buone della società si mobilitano si può fare davvero tanto. Concludo con un appello: lo stato d’emergenza è terminato ma il Covid non è ancora sconfitto. Invito perciò tutti a mantenere atteggiamenti prudenti e a tenersi controllati all’insorgere di eventuali sintomi. E’ importante non sprecare quanto fatto”.

I numeri degli hub che chiudono e il commento dei sindaci

Il primo hub ad aprire è stato quello di Cento. Era il primo marzo 2021. Grazie ad un’attività senza sosta di 395 giorni, 9 medici, 15 infermieri, 9 operatori amministrativi e 3 coordinatori/responsabili organizzativi le persone che sono state vaccinate (questi dati fanno riferimento al 27 marzo) sono 59.215. Anche nella Città del Guercino c’è stato poi il ruolo importante della Protezione civile e del volontariato (presenti con 4 persone) che hanno dato un supporto alla gente che arrivava all’hub e soprattutto hanno permesso di assistere anche le persone diversamente abili.

Il sindaco di Cento Edoardo Accorsi afferma: “Grazie alle operatrici e agli operatori sanitari per il prezioso lavoro che hanno fatto. Da parte loro ho visto professionalità straordinaria e sono la dimostrazione di essere cittadini encomiabili, danno quotidianamente un grande esempio. Un ringraziamento va anche ai volontari della protezione civile e Croce rossa. L’importanza del ciclo vaccinale non si ferma”.

Ad Argenta l’hub fu aperto il giorno della Festa della donna 2021. Era l’8 marzo e dopo 388 giorni di attività ininterrotta gli operatori presenti nel centro vaccinale (9 medici, 9 infermieri, 6 operatori amministrativi e 3 coordinatori/responsabili organizzativi) hanno permesso di vaccinare 31.110 persone.

Anche ad Argenta è stato importante il ruolo della Protezione civile e del volontariato: insieme hanno fornito il supporto necessario per assistere coloro che sono arrivate all’hub per sottoporsi alla vaccinazione con 4 persone che hanno dato un prezioso supporto.

Un’attività sanitaria molto rilevante tanto che il sindaco Andrea Baldini commenta così: “Dopo oltre un anno di lavoro, oggi chiude l’hub vaccinale Torre del Primaro. Durante questo anno abbiamo visto l’Azienda Usl di Ferrara mettere in campo uno sforzo incredibile per garantire che la campagna vaccinale potesse svolgersi con efficacia e prontezza, e se così è stato lo dobbiamo sicuramente all’impegno degli operatori sanitari e alla Direzione, attiva veramente 24 ore su 24. Ad Argenta abbiamo visto anche un grande supporto del volontariato, che primo in provincia si è attivato per aiutare gli operatori sanitari nel ricevimento, nelle attività di supporto amministrativo ma non solo: Lions Club Argenta Terre del Primaro, Leo Club Argenta, AVIS Argenta, ODV in prima fila, e tante altre associazioni come associazione Chiara Milla e Incontrall’arte vicini ai bambini nella campagna per i più piccoli. Quello di oggi è un ulteriore e grande ringraziamento che si aggiunge ai numerosi che a più riprese ci siamo sentiti di esprimere agli operatori e ai volontari che hanno permesso che la campagna vaccinale potesse essere una campagna vaccinale di successo, a tutela di tutti”.

Codigoro apre l’hub nello stesso giorno di Argenta: l’8 marzo 2021 (388 giorni) e ha vaccinato 63.286 persone. Anche in questo centro lavorano 9 medici, 15 infermieri, 9 amministrativi e 3 coordinatori. La Protezione civile e il volontariato di supporto hanno messo in campo 4 operatori. Un’attività che il sindaco Alice Zanardi commenta con queste parole: “L’apertura del Centro Vaccinale di Codigoro nel Centro Studi, ha segnato, l’8 marzo 2021, data di inizio di un nuovo, qualificato e sinergico percorso di collaborazione tra il Comune di Codigoro, l’Azienda Usl di Ferrara e la rete del volontariato locale. Ho ritenuto di accogliere da subito la richiesta di supporto avanzata dal direttore del Distretto sanitario Sud-Est, dottor Roberto Bentivegna, al quale rivolgo sentiti ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto da tutta l’equipe medico-sanitaria che, per un anno intero, ha prestato servizio all’interno dell’hub vaccinale, dando prova di grande professionalità, dedizione, coraggio, spirito di abnegazione”. E ancora: “L’attività vaccinale a Codigoro si è avvalsa anche del prezioso supporto assicurato dai volontari del Lions Club di Codigoro, del Comitato per la Medicina Palliativa, di Pronto Amico e del Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane, nella compilazione della modulistica, coadiuvando i cittadini. Altrettanto encomiabile è l’impegno portato avanti, all’esterno del centro vaccinale, dai volontari della Protezione Civile ANC e di AIDO, AVIS, Gruppo fotoamatori Codigoro, Volano Borgo Antico. La partnership messa in campo tra istituzioni ed associazionismo è il valore aggiunto della campagna vaccinale, attuata capillarmente sul territorio, centrando l’obiettivo di garantire un servizio d’eccellenza alla collettività, fronteggiando, contestualmente, in modo esemplare un’emergenza sanitaria senza precedenti.”

Comacchio apre il suo hub il 24 maggio 2021 (prima veniva utilizzata la locale Casa della Salute) e va avanti per 300 giorni con un numero di vaccinati di 28.272 persone. Nel centro hanno lavorato 4 medici, 4 infermieri, 3 amministrativi e coordinatori/ responsabili organizzativi. Poi c’è stato l’importante supporto della Protezione civile e del mondo del volontariato con 4 persone per assistere anche i diversamente abili e gli anziani.

Le parole del sindaco Pierluigi Negri : “E’ giunta la data di chiusura del punto vaccinale di Comacchio. L’emergenza, che per due anni ha dettato l’agenda dei lavori delle Istituzioni, stravolgendo le nostre vite e priorità, ha iniziato una nuova fase. Con la stessa ferma volontà con cui il Comune di Comacchio aveva chiesto ed ottenuto un ‘hub’ per la sua popolazione, già da oggi è al lavoro per restituire alla Città gli spazi della Cittadella dello Sport”. E il sindaco chiude affermando: “Mi corre l’obbligo di ringraziare il personale sanitario ed i volontari che, lavorando sempre con profondo spirito di servizio, hanno saputo divenire punto di riferimento per i comacchiesi, nella lotta al Covid-19”.

 

-AGGIORNAMENTO MERCOLEDì 30 MARZO- Covid nel ferrarese: 440 positivi, 275 guariti e un decesso

440 nuovi contagi, 275 nuovi guariti e un nuovo decesso nel ferrarese, un’argentana di 86 anni.

E’ quanto emerge dal nuovo bollettino.

La pressione ospedaliera nel ferrarese registra 57 posti occupati a Cona, 31 al Delta e 12 a Cento.

Intanto, a livello regionale, cala la pressione sulle terapie intensive, -10%, mentre cresce del 2,8% l’occupazione negli altri reparti ordinari covid.

In Emilia-Romagna si registrano 5.239 nuovi casi, 3.312 i guariti e nove decessi.

Capitolo vaccini nel ferrarese, 162 somministrazioni martedì, quasi tutte dosi booster, che hanno fatte salire a 218.081 terze dosi totali e 704 le quarte dosi in territorio estense.

 

-AGGIORNAMENTO MARTEDì 29 MARZO- Covid nel ferrarese: 345 nuovi guariti, 173 positivi e un decesso

Più guariti che nuovi positivi nell’arco di 24 ore in cui purtroppo si torna a registrare un decesso.

345 nuovi guariti, 173 nuovi positivi e un decesso, un argentano di 85 anni.

Pressione ospedaliera in leggero aumento rispetto al bollettino di lunedì, 56 i ricoverati a Cona, 33 al Delta e 13 a Cento.

Ancora alto il numero dei sanitari nel ferrarese attualmente positivi al covid, 126 persone.

Lo stesso trend ferrarese, cioè più guariti che positivi, purtroppo non si rileva a livello regionale.

​3.036 i nuovi casi, 1.734 i nuovi guariti, dieci i nuovi decessi in Emilia-Romagna, dove cresce la pressione sulle terapie intensive mentre rimane stabile sui reparti ordinari.

Capitolo vaccini, 173 le dosi somministrate lunedì , per la maggior parte terze dosi, che hanno fatto salire a 217.957 le dosi booster totali e 703 le quarte dosi somministrate nel ferrarese.

 

-AGGIORNAMENTO LUNEDì 28 MARZO- Covid, nel ferrarese calano i nuovi positivi (278). Nessun decesso

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.268.538 casi di positività, 3.187 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.837 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 5.268 molecolari e 5.569 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è il 29,4%. Si tratta di un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Vaccinazioni. Continua la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.279.836 dosi; sul totale sono 3.772.320 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,9%. Le terze dosi fatte sono 2.736.981.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 39 (+1 rispetto a ieri, +2,6%), l’età media è di 67,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.085 (+52 rispetto a ieri, +5%), età media 75,1 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 2 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (-1); 2 a Modena (+1); 15 a Bologna (invariato); 1 nel Circondario Imolese (invariato), 2 a Ferrara (+1); 4 a Ravenna (invariato); 2 a Cesena (invariato); 6 a Rimini (invariato). Nessun ricovero in terapia intensiva nella provincia di Forlì (come ieri).

Contagi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 42,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 855 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 262.459), seguita da Modena (418 su 196.166); poi Reggio Emilia (366 su 140.010) e Ravenna (310 su 116.771); quindi Ferrara (278 su 87.692), Rimini (247 su 123.470), Parma (213 su 103.422), Cesena (180 su 71.635); seguono Forlì (115 su 59.823), Circondario Imolese (109 su 39.177) e infine Piacenza, con 96 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 67.913.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 47.331 (-747). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 46.207 (-800), il 97,6% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti. Le persone complessivamente guarite sono 3.928 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.204.978.

Purtroppo, si registrano 6 decessi:

  • 1 in provincia di Piacenza (una donna di 90 anni)
  • 3 in provincia di Reggio Emilia (tre uomini, di cui uno di 65 e gli altri due di 87 anni)
  • 1 nel Circondario Imolese  (un uomo di 79 anni)
  • 1 in provincia di Ravenna (una donna di 87 anni).

Non si registrano decessi nelle province di Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.  In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.229.

Rispetto ai giorni scorsi sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare

(Comunicato Regione Emilia-Romagna del 28 marzo 2022)

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