Covid nel ferrarese, 12 decessi comunicati. Anche Ferrara per sperimentazione primo vaccino italiano

Speranza firma l’intesa regioni e farmacisti per le vaccinazioni. “Ho appena firmato il protocollo con regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Johnson & Johnson in Italia dal 16 aprile. “Il commissario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo mi ha detto che i vaccini Johnson & Johnson arriveranno in Italia dal 16 aprile”. Lo rivela il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Gianmarco Medusei, a margine dell’inaugurazione del maxi hub vaccinale della Fiera di Genova. “Inutile negare che ci siano ancora tante problematiche, ma bisogna accelerare con i vaccini per poter ripartire”, dice Medusei.

Emergenza coronavirus, come ogni lunedì nelle ultime settimane, è alto il numero di decessi comunicati dalle autorità sanitarie.

Dodici i decessi per probabili complicazioni apportate da coronavirus a Ferrara, tra venerdì e domenica, vittime tra i 57 e i 93 anni, 43 invece i decessi nel resto della regione.

In territorio estense, calano leggermente i nuovi positivi, 242, ma su un numero di tamponi eseguiti, questo numero sempre basso il lunedì. Boom di nuovi guariti, dai 140 registrati domenica si è passati ai 198 di lunedì.

Cresce l’occupazione nei reparti covid all’ospedale di Cona, in leggero aumento anche al Delta, stabili invece i posti letto occupati a Cento.

Capitolo vaccinazioni a Ferrara, in leggera diminuzione le somministrazioni rispetto a sabato, domenica inoculate 1137 dosi. Da inizio campagna vaccinale, sono 73817 le somministrazioni in territorio estense.

“A breve apriremo le agende per le fasce 70-74 anni”. Lo ha annunciato, parlando della campagna di vaccinazione in Emilia-Romagna, il presidente Stefano Bonaccini. “Non manca l’organizzazione mancano le dosi”, ha ribadito intervenendo a Mezz’ora in più su Rai3. E rispetto al piano vaccinale, ha detto che “è evidente che si deve vaccinare prima chi ha più fragilità e rischia più la vita” e ha ricordato che al momento in regione “noi abbiamo deciso che prima termineremo gli 80enni, poi riprenderemo con i professori universitari”.

L’aggiornamento del bollettino coronavirus in Emilia-Romagna vede più di 2 mila nuovi positivi e 805 nuovi guariti.

Al via la fase 2 della sperimentazione del primo vaccino italiano anti-covid, ReiThera, che toccherà anche Ferrara.

In Emilia-Romagna il reclutamento dei volontari affidato alle Aziende ospedaliero-universitarie di Parma e Ferrara, e all’Azienda Usl di Piacenza. Anche l’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna di Ferrara recluterà tra i 30 e i 40 pazienti volontari per la fase 2 di sperimentazione del primo vaccino italiano anti-covid.

Su 26 centri coinvolti a livello nazionale, tre sono in Emilia-Romagna: si tratta delle Aziende ospedaliero-universitarie di Parma e Ferrara, e dell’Azienda Usl di Piacenza. Lo studio è promosso da ReiThera, azienda biotecnologica che ha sviluppato e produce il vaccino, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Spallanzani”. Dopo la conclusione della fase 1, le tre Aziende emiliano-romagnole parteciperanno alla successiva con l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia del prodotto. Lo studio sarà condotto anche da Marco Libanore (direttore Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria).

Possono partecipare al progetto persone in buona salute e maggiorenni. La partecipazione alla sperimentazione clinica durerà circa 2 anni; ai partecipanti sarà richiesto di presentarsi al centro clinico almeno sette volte durante questo periodo.

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